
Viaggio di 3 giorni nel nord della Corsica: itinerario sensoriale tra Cap Corse, Désert des Agriates e Balagne
INDICE DELL'ARTICOLO
- Viaggio di 3 giorni nel nord della Corsica: Mappa
- In viaggio verso l’Isola della Bellezza a bordo di Corsica Ferries
- Cosa vedere in 3 giorni nel nord della Corsica
- Cosa fare nel nord della Corsica: Wine Experience
- Cosa fare nel nord della Corsica: Esperienze sensoriali
- Dove dormire nel nord della Corsica
- Dove mangiare nel nord della Corsica
- Altre idee per un viaggio in Francia
Con questo articolo vogliamo raccontarti il nostro viaggio di tre giorni nel nord della Corsica, un itinerario perfetto per scoprire in maniera sensoriale l’isola adagiata nel cuore del Mediterraneo. Lasciati condurre in mare aperto dalle “Navi Gialle” di Corsica Ferries e preparati a scoprire i lati più nascosti del Cap Corse, del Désert des Agriates e della Balagne seguendo le note agrumate del Vermentinu e quelle più speziate dello Sciaccarellu, l’aroma dolce dei “Canistrelli” e la fragranza intensa e selvatica dell’immortelle.
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A distanza di un anno dall’ultima esperienza in Corsica, siamo tornati sull’Île de Beauté, grazie all’invito di Explore France, Corsica Ferries e Chambre de Commerce et d’Industrie de Corse, per vivere tre giorni intensi alla scoperta del suo lato più selvaggio, esperienziale e sostenibile.
Se il precedente viaggio era stato dedicato alla valorizzazione di alcuni prodotti simbolo dell’enogastronomia corsa, come il miele, il formaggio “brocciu” e il Cap Corse Mattei, aperitivo tipico a base di vino aromatizzato, questa volta l’itinerario ha offerto uno sguardo privilegiato sul patrimonio storico e artistico di Bastia e di Calvi, sul tema del benessere indissolubilmente legato alle essenze e alle proprietà della macchia mediterranea e, soprattutto, sull’incontro con alcuni artigiani, preziosi custodi di antichi saperi, restituendo l’immagine di un’isola raccontata da una prospettiva nuova, più legata al territorio, alla destagionalizzazione e ai suoi protagonisti locali.
Sei pronto a ripercorrere il nostro food tour e vivere un nuovo viaggio attraverso i 5 sensi?

Viaggio di 3 giorni nel nord della Corsica: Mappa
- Giorno 1: Erbalunga, Bastia
- Giorno 2: Désert des Agriates, Parc de Saleccia
- Giorno 3: Sanctuaire de Notre Dame de la Serra, Calvi
In viaggio verso l’Isola della Bellezza a bordo di Corsica Ferries
Per raggiungere il nord della Corsica abbiamo nuovamente solcato il mare con uno dei traghetti di Corsica Ferries, che dal porto di Vado Ligure ci ha condotto a Bastia.
Dopo aver già avuto modo di scoprire e testare i numerosi servizi disponibili a bordo della Pascal Lota e della Mega Express Two, abbiamo ritrovato la stessa qualità e il medesimo stile anche all’interno della Mega Andrea e della Mega Express Four, altre due navi della compagnia di navigazione da sempre punto di riferimento nei collegamenti con l’Isola della Bellezza.
Anche in questa occasione abbiamo avuto la fortuna di beneficiare della partenza serale che, come ogni volta, regala un’atmosfera particolare grazie alla possibilità di vivere alcuni piccoli ma coinvolgenti momenti come assistere alle delicate manovre di partenza che, spingendo lentamente al largo il gigante di ferro dalla livrea giallo e blu, segnano idealmente l’inizio del viaggio. Da qui in avanti la traversata si trasforma in un vero e proprio momento di piacere da trascorrere al tavolo del ristorante “Dolce Vita”, le cui proposte culinarie ideate dallo chef stellato Filippo Chiappini Dattilo riescono a soddisfare ampiamente le aspettative, oppure in uno degli ampi e colorati spazi comuni dove gustare un ottimo drink.
Spente le luci all’interno della confortevole cabina, la navigazione notturna scorre placidamente fino al sorgere dell’alba in mare aperto, in assoluto uno dei nostri momenti preferiti, preludio perfetto a una nuova avventura alla scoperta della Corsica.

Cosa vedere in 3 giorni nel nord della Corsica
1. Viaggio di 3 giorni nel nord della Corsica | Erbalunga
Visitare un luogo fuori stagione consente di coglierne l’essenza più autentica, fatta di dettagli semplici e quotidiani, spesso invisibili nei periodi di maggiore afflusso turistico. Ed è proprio questa la sensazione che ci ha accompagnati al nostro arrivo nel piccolo borgo marinaro di Erbalunga, prima tappa di questo itinerario tra i gioielli architettonici e naturalistici dell’Alta Corsica.
Questo villaggio, considerato uno dei più belli dell’isola nonché la porta d’accesso al Cap Corse, si sviluppa intorno al grazioso porticciolo perfettamente incastonato tra le casette dalle forme allungate e il Mar Tirreno. Qui è d’obbligo concedersi una passeggiata lungo la passerella galleggiante, che costituisce il modo più scenografico per raggiungere la caratteristica Place U Scalu dove potrai sederti in uno dei numerosi caffè all’aperto e ammirare la straordinaria bellezza paesaggistica che dal primo dopoguerra ha conquistato numerosi pittori, tanto da meritarsi il soprannome di “nid de peintres”.

Ma la vera attrazione di questo borgo, situato nel comune di Brando dove ogni anno ad agosto si tiene il Festival de Musique d’Erbalunga, è la Torra Ghjenuvese d’Erbalunga risalente al XVI secolo. Questa fortificazione genovese, una delle circa sessanta disseminate lungo il “dito della Corsica”, venne eretta per proteggere il paese dagli assalti saraceni e allo stesso tempo per gestire il transito delle imbarcazioni che da qui partivano per esportare vino e olio. Oggi, anche se parzialmente in rovina, mantiene inalterato il suo fascino grazie anche alla collocazione privilegiata a ridosso delle acque turchesi del mare.
Dobbiamo ammettere che già percorrendo le pittoresche viuzze e oltrepassando gli archi che portano inesorabilmente i segni del tempo e della salsedine, avevamo immediatamente intuito che Erbalunga sarebbe stata una delle sorprese più piacevoli dell’intera esperienza. E dopo aver dedicato qualche ora alla sua scoperta, non possiamo che confermare quella prima impressione, certi che anche tu saprai apprezzarne la sua eleganza discreta.

2. Cosa vedere nel nord della Corsica in 3 giorni | Bastia
Questo è stato indubbiamente il viaggio dei déjà-vu, ma anche delle novità. Pur avendo già visitato Bastia, che la scorsa volta ci aveva accolti nella quiete ovattata delle prime luci del mattino, siamo rimasti nuovamente incantati dalla sua bellezza senza tempo ma, soprattutto, abbiamo arricchito il nostro album dei ricordi con immagini inedite.
Il nostro ritorno nell’incantevole città del nord dell’isola non poteva che iniziare dalla suggestiva passerella pedonale che, dal faro, si allunga per ben 450 metri seguendo il profilo della parete rocciosa e della costa. L’Aldilonda, inaugurata nel dicembre 2020, rappresenta il nostro “coup de cœur” per via della sua posizione sospesa sul mare che regala istantanee indimenticabili.
Questa volta, percorrendo l’intero tracciato fino alla Plage de l’Arinella, abbiamo scovato un piccolo passaggio celato dalla vegetazione, che conduce al quartiere Terra Nova, noto tra l’altro per ospitare due edifici religiosi simbolo del patrimonio storico e spirituale di Bastia. In Rue Notre Dame è possibile visitare la Cathédrale Sainte-Marie-de-l’Assomption, al cui interno è custodita una statua processionale in argento della Vergine Maria di metà Ottocento, mentre a breve distanza si trova il raccolto Oratoire Sainte-Croix, uno dei più pregevoli esempi di barocco genovese e rococò francese.

Dopo queste due nuove sorprese incontrate lungo il cammino, non c’è niente di più rilassante che attraversare il Jardin Romieu, scendere i gradini della monumentale scalinata, un tempo conosciuta come Escalier Rinesi, e passeggiare lungo il Vieux Port per ammirare gli alberi delle barche a vela stagliarsi verso il cielo, quasi a richiamare i campanili color ocra dell’Église Saint-Jean-Baptiste.
Per concludere al meglio la visita e immergersi totalmente nell’atmosfera calda e rilassata di questo angolo di Corsica, basterà infine seguire il via vai di turisti e abitanti che animano la pedonale Rue Napoléon o raggiungere l’elegante Place Saint-Nicolas per ammirare gli ultimi scorci di una località che ha saputo conquistarci ancora una volta, lasciandoci il desiderio di tornare.

3. Cosa vedere nel nord della Corsica | Désert des Agriates
Dopo aver esplorato una piccola parte della penisola del Capo Corso, la nostra avventura è proseguita in direzione della Balagna, una delle regioni più affascinanti dell’isola, che conquista al primo sguardo con i suoi borghi, le spiagge dalle sfumature caraibiche e gli ampi paesaggi modellati da una natura selvaggia.
Durante questa traversata abbiamo potuto percorrere strade tortuose, che si inerpicano fino a raggiungere i pendii delle vette corse, e ammirare in tutta la sua bellezza il famoso Désert des Agriates, uno delle zone più aspre e incontaminate dell’intera isola, che contrariamente a quanto potrebbe suggerire il suo nome non è ricoperto di sabbia ma da una fitta macchia mediterranea, che si estende per circa 15.000 ettari.

Lungo il tratto della D81 che collega Bastia a L’Île-Rousse ti suggeriamo di concederti una sosta nei pressi de La Maison de Baccialù, un’antica casa cantoniera che ospita, solo in alcuni periodi dell’anno, una mostra che racconta la storia degli operai che qui alloggiavano. L’esterno della struttura si distingue invece per un affresco arricchito da disegni e simboli che richiamano antiche tradizioni, quasi a restituire la memoria più profonda della Corsica rurale. Questo luogo oggi rappresenta uno dei punti panoramici più apprezzati per lasciarsi conquistare dalla vista che si apre su questo insolito deserto e che abbraccia il Monte Ghjenuva e il Monte Nebbiu, fino alle spiagge di Lotu e di Saleccia.

4. Viaggio di 3 giorni nel nord della Corsica | Parc de Saleccia
Come si può facilmente intuire ripercorrendo le tappe di questi 3 giorni nel nord della Corsica e alcune delle esperienze sensoriali che li hanno arricchiti, la natura, con i suoi profumi inebrianti e i colori intensi, è stata il vero filo conduttore. Proprio per questo motivo, durante la nostra permanenza nella regione della Balagne, storicamente soprannominata “le jardin de la Corse”, è stato naturale visitare il Parc de Saleccia, aperto al pubblico nella primavera del 2005.
Questo incantevole giardino botanico, che occupa una superficie di circa 7 ettari, è stato realizzato con l’obiettivo di preservare, valorizzare e far scoprire la straordinaria ricchezza botanica caratterizzata da oltre 130 specie endemiche.
La prima cosa che colpisce passeggiando lungo i suoi sentieri, dove piante mediterranee come lavanda, corbezzolo e leccio si alternano a specie ornamentali provenienti da ogni parte del mondo, è l’armonia che contraddistingue ogni angolo del parco che rende ancora più sorprendente la sua storia. Nel 1974, infatti, un violento incendio devastò l’intera area distruggendo oltre mille ulivi, ma grazie a un lungo e meticoloso lavoro di recupero questo spazio è rinato trasformandosi in uno dei più suggestivi giardini della Corsica.

Per esplorare il Parc de Saleccia ti consigliamo di ritirare la piantina presso la biglietteria e leggere con attenzione i numerosi pannelli esplicativi che rendono la visita decisamente interessante e, soprattutto, ti permetteranno di non perdere Le Coin des Roses, l’Espace Méditerranée, il Sentier Romantique e il Jardin des 4 couleurs, aree che rappresentano al meglio la bellezza selvatica di questo territorio.
Qui anche le famiglie potranno trovare spazi dedicati ai più piccoli e un’area con animali, mentre gli adulti potranno vivere il parco in modo diverso, lasciandosi conquistare da questo luogo magico, dove ad ogni passo l’aria si riempie di nuove fragranze e il paesaggio cambia continuamente.

Info pratiche · Parc de Saleccia
› Indirizzo: Route de Bastia (L’Île-Rousse)
› Maggiori informazioni: Sito web
5. Nord della Corsica cosa vedere | Calvi e i suoi dintorni
Calvi e i suoi dintorni hanno rappresentato la degna conclusione del nostro breve ma intenso itinerario. Questa volta, infatti, non ci siamo limitati a visitare l’Haute-Ville e la Basse-Ville, ma ci siamo spostati di qualche chilometro per raggiungere il Sanctuaire de Notre-Dame de la Serra, situato sulle alture che dominano la località corsa e facilmente raggiungibile anche a piedi con una passeggiata di circa un’ora.
L’ultimo tratto del percorso si snoda lungo una scalinata in pietra, mentre il paesaggio si apre gradualmente alle spalle della monumentale statua in marmo della Vergine Maria, eretta nel 1935, e della cappella, costruita nel XV secolo, fino a rivelare alcune delle vette più note dell’isola. Ma è dal balcone antistante che la vera magia prende finalmente forma: il blu del mare si mescola ai toni caldi dei rilievi circostanti, abbracciando la baia di Calvi e la valle del Réginu.
Davanti a uno scenario che sembra dipinto, non sorprende che questo luogo sia legato a un’antica e romantica leggenda, secondo la quale basterà giungere sin qui insieme alla propria anima gemella per vivere una storia d’amore senza fine.

Da questa terrazza, lo sguardo si posa naturalmente anche sulla Citadelle de Calvi, vero obiettivo della nostra esplorazione, che i genovesi ampliarono e fortificarono tra il XV e il XVI secolo. A differenza dello scorso anno, infatti, grazie alla visita guidata in compagnia di Louis abbiamo scoperto curiosi aneddoti e interessanti cenni storici custoditi nel cuore di questo complesso, tra i quali la targa in marmo con l’iscrizione “Civitas Calvi Semper Fidelis”, che ricorda la fedeltà della città corsa a Genova, la Maison Napoléon, che ospitò il giovane Napoleone Bonaparte e la sua famiglia nel 1793 dopo la loro fuga da Ajaccio, e i resti della casa in cui si dice sia nato Cristoforo Colombo. Prima di abbandonare il luogo simbolo di Calvi, ci siamo fermati un’ultima volta davanti a un parapetto per ammirare dall’alto questa città sospesa tra passato e presente, una pausa che vale assolutamente la pena concedersi davanti a un panorama così.

Cosa fare nel nord della Corsica: Wine Experience
1. Degustazione di vini a Calvi | Clos Culombu
Nell’entroterra dell’Alta Corsica si trovano alcuni villaggi tradizionali, chiamati “balcons” per la loro suggestiva posizione panoramica, tra i quali spiccano Pigna, Sant’Antonino e Lumio. Proprio a Lumio, a pochi chilometri da Calvi, si trova il Clos Culombu, una vera eccellenza dal punto di vista enologico riconosciuta anche a livello internazionale. Quella che all’inizio sembrava una semplice visita in cantina, si è trasformata invece in una splendida esperienza che si è spinta ben oltre il puro concetto di vino. Il merito va alla disponibilità e alla professionalità di Etienne Suzzoni, in azienda dal 1989, che ci ha condotti tra ere geologiche, storia dell’isola, viticoltura e arte contemporanea.
Tra i vigneti baciati dal sole e accarezzati da una dolce brezza marina, siamo stati rapiti dai suoi appassionati racconti che ci hanno consentito di conoscere le peculiarità dei vitigni, come Vermentinu, Niellucciu, Sciaccarellu o l’autoctono Biancu Gentile, e dei terreni, generalmente sabbiosi, argillosi e granitici [Qui si trova uno degli affioramenti più antichi dell’isola risalente a oltre 350 milioni di anni], che danno vita a vini rossi leggeri e speziati e a bianchi raffinati, caratteristiche distintive dell’AOC Corse Calvi.
Visitando gli spazi interni abbiamo percepito un perfetto equilibrio tra il lavoro in vigna, dove si coltiva in biologico e in biodinamico utilizzando il “bouse de corne”, conosciuto anche come Preparato 500, e altri metodi ormai poco diffusi come la trazione animale, e quello in cantina, dove si punta ad esaltare il carattere del vino senza stravolgere ciò che la natura offre.

In questo contesto anche l’estetica riveste un ruolo fondamentale, visto che dal 2011 la famiglia Suzzoni ha scelto di collaborare con artisti locali per dare vita ad interessanti progetti che legano il nettare di Bacco alla pittura e alla fotografia. Da appassionati, dobbiamo ammettere di aver apprezzato anche le linee armoniche di alcuni recipienti utilizzati nelle fasi finali della vinificazione. Ci siamo ritrovati così a passeggiare tra uova in cemento, giare in silicio, anfore in terracotta e botti di rovere disposte in modo tale da sembrare una naturale estensione delle opere d’arte esposte.
Questo entusiasmante viaggio nel mondo del vino ha raggiunto il suo culmine difronte ad alcune delle bottiglie più rappresentative dell’azienda: “Tribbiera”, che in corso significa trebbiatura, rende omaggio alla tradizione contadina, “Culombu” esalta la purezza dei graniti di Calvi, “Storia di…” svela ogni anno vitigni e micro-terroir diversi e “Ribbe Rosse”, infine, custodisce l’eredità della storia familiare. In fondo, proprio come i racconti ascoltati durante la visita, anche queste etichette continuano a tramandare la memoria di un territorio e il forte attaccamento alle proprie radici, elementi che trovano nel vino una delle loro espressioni più autentiche.
- 🥂Culombu Blanc AOP Corse-Calvi (Vermentinu)
- 🥂Culombu Rosé AOP Corse-Calvi (Sciaccarellu, Niellucciu e Elegante)
- 🥂Ribbe Rosse Blanc AOP Corse-Calvi (Vermentinu)
- 🥂Storia di Signore (Vermentinu & Assemblaggio di Brustianu, Cualtucciu Biancu Gentile, Cudiverta, Riminese e Genovese)
- 🥂Storia di Macerazione (Assemblaggio di Riminese, Genovese, Codivarta, Vermentinu, Brustianu e Biancu Ghjentile)
- 🥂Storia di Carbessu (Vermentinu)
VISITE AMATEURS

Info Pratiche · Clos Culombu
› Indirizzo: Chemin San Petru (Lumio)
› Prenotazione obbligatoria
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
Cosa fare nel nord della Corsica: Esperienze sensoriali
1. Intimu – L’âme des plantes corses
Il blog è nato soprattutto con l’intento di condividere esperienze vissute attraverso i 5 sensi e raccontare le storie degli artigiani incontrati durante le nostre avventure in giro per il mondo, come nel caso di Hélène e Laurant Filippi, i volti che si celano dietro “Intimu – L’âme des plantes corses”.
Questa realtà, il cui nome in lingua corsa significa “natura profonda”, è immersa nel cuore dei meravigliosi paesaggi di Sisco dove la macchia mediterranea cresce rigogliosa. Sin dal primo istante abbiamo percepito l’amore per la natura che traspare dalle parole di Hélène. Sono state proprio le sue spiegazioni a guidarci lungo un percorso capace di risvegliare i nostri sensi come difficilmente era accaduto prima. Scoprendo le varie postazioni create ad hoc, infatti, abbiamo potuto conoscere e testare alcuni dei loro prodotti di alta qualità [Oli essenziali, creme viso, creme solari, etc…], che possono fregiarsi della certificazione biologica e del marchio “Slow Cosmetics”.
Dal 2015 Hélène e Laurant hanno scelto di dare vita ad un’ampia gamma di cosmetici ecologici, etici e sani utilizzando esclusivamente piante raccolte a mano, in maniera sostenibile e responsabile, provenienti da terreni, aree forestali e agrumeti del Cap Corse. Ogni piccolo accorgimento che accompagna le varie fasi della lavorazione, dal trasporto mediante teli di cotone per consentire alle piante di respirare alla scelta di non includere acqua per dar vita a prodotti meno elaborati, passando per una distillazione di stampo tradizionale, racconta alla perfezione i loro valori legati indissolubilmente alla terra e a tutti gli esseri viventi.
Questa esperienza non poteva che concludersi accanto all’alambicco, avvolti da una nuvola di vapore tra le note di rosmarino, mirto, lentisco e, naturalmente, di immortelle, l’incredibile e onnipresente “oro della Corsica”. Se anche tu desideri scoprire i segreti di produzione di questi cosmetici, approfondire le proprietà delle piante simbolo dell’isola o semplicemente concederti un’attività lontana dai circuiti più battuti, Intimu propone tre formule differenti: “L’Immersion Intimu”, “Atelier Hydrolats” e “Atelier Cosmétique Vivante”, prenotabili comodamente online.

Info pratiche · Intimu
› Indirizzo: 1 Voglia Stupiella (Sisco)
› Prenotazione obbligatoria
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
2. L’Astratella
Lungo La Route des Sens Authentiques, la strada che valorizza le tradizioni secolari dell’isola attraverso il savoir-faire di circa 500 produttori distribuiti in tutto il territorio corso, abbiamo avuto il piacere di conoscere Emilie Corteggiani e Noëlle Irolla che dal 1986 gestiscono GAEC de l’Astratella, una distilleria di piante aromatiche situata nel villaggio di Lumiu, nel cuore della Balagne. Anche in questa occasione il panorama circostante ha rappresentato il perfetto biglietto da visita per introdurci a una realtà dove l’amore per la natura si traduce ogni giorno nelle attenzioni riservate alla scelta delle materie prime e ai cicli di lavorazione.
Nel piccolo laboratorio, tra cataste di piante mediterranee e alambicchi, abbiamo potuto assistere alla nascita di un hydrolat, un prodotto ottenuto dalla condensa del vapore impiegato per estrarre le molecole aromatiche delle botaniche selezionate, particolarmente apprezzato per le sue proprietà lenitive e riequilibranti.
Nell’adiacente negozio, invece, abbiamo scoperto le acque aromatiche e floreali, gli oli essenziali e quelli da massaggio, tutti realizzati in collaborazione con un medico e un chimico utilizzando esclusivamente piante selvatiche o provenienti da agricoltura biologica e lavorate entro poche ore dalla raccolta per preservarne intatte le proprietà officinali. Tra le loro creazioni abbiamo trovato particolarmente interessante “Le petit grain clémentinier”, una delle essenze più delicate della gamma utile per favorire calma e rilassamento.
Tutte queste peculiarità hanno consentito a L’Astratella, che in corso significa “ginepro nano”, di ottenere il marchio “Agriculture Biologique – AB” e di farsi conoscere ben oltre i confini dell’isola conservando, tuttavia, il carattere artigianale che da sempre contraddistingue questa avventura nata agli inizi degli anni Ottanta. Questa atmosfera familiare potrai ritrovarla semplicemente scambiando due chiacchiere con le padrone di casa o passeggiando all’ombra degli alberi che circondano la proprietà, in un contesto che testimonia ancora una volta quanto il legame tra uomo e natura rappresenti una delle anime più genuine della Corsica.

3. Balade au cœur de la Balagne
Questo viaggio è stato per noi anche l’occasione per scoprire una Corsica diversa, meno legata all’immagine delle sue celebri spiagge da cartolina e più vicina alla sua dimensione più essenziale e ruvida. L’isola, infatti, sta attirando un numero crescente di viaggiatori alla ricerca di panorami mozzafiato e di esperienze all’aria aperta talvolta anche estreme, ma che regalano un senso di appagamento finale decisamente intenso. Tra queste proposte spiccano la GT20 [Grande Traversée 20], un itinerario cicloturistico di quasi 600 km che la attraversa da nord a sud partendo da Bastia e concludendosi a Bonifacio o viceversa, e il GR20 [Grand Randonnée 20], uno dei trekking più duri e spettacolari d’Europa che si sviluppa per circa 180 km da Calenzana a Conca.
Avendo raggiunto proprio Calenzana per una sosta gastronomica di qualità presso il Domaine A Flatta, ci siamo regalati una vera e propria immersione tra paesaggi ancora preservati che si snodano tra alberi secolari, corsi d’acqua cristallini e profumi mediterranei. Se anche tu vuoi vivere un momento di totale connessione con Madre Natura, potrai scegliere, in base al tuo livello di preparazione, tra i molteplici itinerari consultabili in anteprima grazie alla collezione “Randonnée d’A Flatta” creata ad hoc sull’applicazione Komoot.
Partendo da questa località della Balagne, i cui dintorni sembrano rimasti immutati nel tempo, potrai scegliere, ad esempio, tra i seguenti percorsi: “Forêt d’A Flatta”, adatto a tutta la famiglia e che conduce ai Pozzi du Fiumeseccu, una piscina naturale incastonata alla confluenza dei torrenti Fiumeseccu e Frintogna, “Bocca U Saltu”, un po’ più impegnativo ma che saprà ricompensarti con un’ampia vista sul paesaggio circostante, “Montegrosso”, un’ascesa faticosa a causa del dislivello che culmina a 2.000 metri di altitudine sulla vetta più settentrionale della Corsica, e “Ne Ruia Sheepfold”, che regala un’esperienza sensoriale tra i resti degli antichi ovili, simbolo della transumanza, e il profumo del timo selvatico.

4. Biscuiterie Artisanale Salvatori
L’Île-Rousse è senza ombra di dubbio una delle nostre località preferite dell’Alta Corsica, soprattutto per il colpo d’occhio che si ammira dal faro bianco dell’Île de la Pietra e per la paradisiaca spiaggia cittadina, che per un istante ti farà dimenticare di essere in Europa!
Questa volta, complice anche il poco tempo a nostra disposizione, abbiamo passeggiato tra le stradine del suo centro storico seguendo il fragrante aroma di biscotti appena sfornati proveniente da Place du Canon, dove si trovano il laboratorio e il punto vendita della Biscuiterie Artisanale Salvatori, rilevata nel 2010 da Jean-François Loliva, che ha scelto di portare avanti l’eredità di Claude e Jacky Salvatori, pionieri di questa avventura gastronomica iniziata nel 1973.
L’accoglienza amichevole da parte di tutto lo staff ha reso la visita ancora più interessante, soprattutto perché ci ha permesso di ammirare la maestria legata ad ogni singolo passaggio rigorosamente manuale con il quale vengono realizzati gli squisiti prodotti da forno, le cui ricette tramandano i segreti delle nonne. Da questo laboratorio ogni giorno escono migliaia di “Canistrelli”, biscotti croccanti preparati con una base di farina, zucchero, olio e vino bianco e disponibili in una ventina di gusti [Naturali, anice, in assoluto il nostro preferito, caramello, arancia, cioccolato, castagna, etc…], di “Tourtellini”, morbidi dolci a base di uova e anche in questo caso disponibili in diverse varianti, di amaretti corsi e di “Olioses”, snack salati aromatizzati con olive, “prizuttu” [Prosciutto corso] e formaggio.
Ipnotizzati dai gesti dei pasticcieri e inebriati dal profumo di burro, non abbiamo saputo resistere alla tentazione di portare a casa un piccolo souvenir goloso, il modo migliore per far durare ancora un po’ le emozioni di questo tour esperienziale anche dopo il nostro rientro.

Info pratiche · Biscuiterie Artisanale Salvatori
› Indirizzo: Place du Canon (L’Île-Rousse)
› Maggiori informazioni: Pagina Facebook
Dove dormire nel nord della Corsica
HÔTEL PINETO
Dopo una lunga prima giornata alla scoperta della Corsica del Nord, abbiamo raggiunto l’Hotel Pineto, una splendida struttura a tre stelle affacciata direttamente sul mare, a pochi passi dall’Étang de Biguglia. Questo piccolo angolo di paradiso, immerso nel cuore di una pineta protetta sulla laguna di Marana, unisce eleganza e servizi di qualità, tra cui un ristorante di cui ti parleremo nel paragrafo dedicato. Qui abbiamo finalmente rallentato il nostro ritmo, concedendoci qualche ora di relax nella splendida e ampia camera, dotata di accesso diretto al giardino e alla spiaggia. La posizione privilegiata dell’hotel, affacciato su un tratto di costa riservato, regala la sensazione di vivere il mare in modo quasi esclusivo.
Tra i ricordi più belli del soggiorno c’è senza dubbio la romantica alba sul mare, che ha anticipato la ricca colazione gustata sulla terrazza dell’hotel, accompagnata dal rilassante rumore delle onde.
Chi non vorrebbe iniziare la giornata in questo modo?


Info Pratiche · Hôtel Pineto
› Indirizzo: Lagune de la Marana (Biguglia)
› Prenota il tuo soggiorno presso Hôtel Pineto
CALVI HÔTEL
Abbiamo soggiornato una notte al Calvi Hôtel e l’esperienza è stata estremamente positiva, a partire dalla disponibilità dello staff e dal livello delle sistemazioni: ampie, luminose ed organizzate in modo funzionale, ideali anche per permanenze più lunghe. La reception, caratterizzata da colori vivaci e da un design contemporaneo, ci ha trasmesso fin da subito un’ottima impressione della struttura e del suo stile curato. Un’altra nota di merito va anche alla colazione, che offre un’ampia scelta di prodotti e la possibilità di essere gustata all’aperto, rendendo il momento ancora più piacevole e rilassante. Abbiamo apprezzato molto, infine, l’ubicazione dell’hotel, in quanto si trova a due passi dal mare e ci ha permesso di raggiungere il centro di Calvi con una comoda passeggiata.

Info Pratiche · Calvi Hôtel
› Indirizzo: Avenue Christophe Colomb (Calvi)
› Prenota il tuo soggiorno presso Calvi Hôtel
Dove mangiare nel nord della Corsica
RESTAURANT LE JEAN BART
Durante la nostra visita a Bastia abbiamo pranzato presso il Restaurant Le Jean Bart, un locale affacciato sul grazioso Vieux Port che ci ha subito conquistati per la sua atmosfera accogliente e per l’ampio dehors, ideale per una pausa rilassante con vista sul vivace porticciolo.
Tra le proposte assaggiate, ci hanno particolarmente colpito la saporita zuppa di pesce, servita secondo tradizione con crostini croccanti e salsa “rouille”, e il “veau à la corse aux olives”, uno dei piatti tipici dell’isola, preparato con tenera carne di vitello, olive, pomodoro e pasta. Grazie alla qualità degli ingredienti e alla cordialità del servizio, Le Jean Bart si è rivelato un indirizzo da tenere presente per chi desidera scoprire i sapori corsi nel cuore di Bastia.

Info Pratiche · Restaurant Le Jean Bart
› Indirizzo: 8 Rue Spinola – Vieux Port Quai de la Santé (Bastia)
› Prenotazione consigliata
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Pagina Facebook
LA TABLE DE PINETO
Soggiornando presso l’Hôtel Pineto abbiamo avuto modo di scoprire anche le proposte gastronomiche offerte dal loro ristorante interno, La Table de Pineto, che accoglie gli ospiti in un’atmosfera elegante. La cucina interpreta il territorio in maniera raffinata, valorizzando gli ingredienti locali attraverso piatti curati sia nella presentazione che nell’equilibrio dei sapori. Tra quelli che ci hanno maggiormente conquistato spiccano il gustoso “demi-magret de canard et son gratin de pommes de terre” e il “fiadone”, uno dei dolci più rappresentativi della Corsica preparato con brocciu, vaniglia e scorza di limone, caratterizzato da profumi delicati e da una piacevole freschezza che richiama immediatamente l’identità dell’isola. Complice anche l’attento servizio e la tranquillità della location, la cena si è rivelata un’esperienza piacevole, capace di completare al meglio il soggiorno in questo luogo incantevole.

Info Pratiche · La Table de Pineto
› Indirizzo: Lagune de la Marana (Biguglia)
› Prenotazione consigliata
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
A SIESTA
Tra i ricordi più belli del nostro soggiorno a L’Île-Rousse dello scorso anno c’è sicuramente la cena gustata presso A Siesta e il suggestivo tramonto ammirato attraverso la sua ampia vetrata. Durante questo nuovo viaggio abbiamo avuto l’occasione di tornare in questo ristorante, affacciato direttamente sulla spiaggia, per concederci una pausa pranzo con vista sul mare. Oltre ad aver ritrovato uno staff sempre attento e disponibile, abbiamo apprezzato ancora una volta le ottime proposte di mare e di terra che valorizzano i sapori locali. Piatti come la sfiziosa millefoglie di brocciu e verdure ci hanno confermato la qualità della cucina e la cura riservata alle materie prime. Complice la splendida cornice della baia di L’Île-Rousse, anche questo pranzo si è trasformato in una vera esperienza da ricordare!

Info Pratiche · A Siesta
› Indirizzo: Boulevard Charles-Marie Savelli (L’Île-Rousse)
› Prenotazione consigliata
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
LE NAUTIC
Nella nostra unica giornata a Calvi abbiamo trascorso una piacevole serata presso Le Nautic, un locale con numerosi tavoli all’aperto affacciati direttamente sul porto.
Tra le varie proposte assaggiate abbiamo apprezzato il fagottino di capesante e verdure, un piatto delicato e ben bilanciato, e le gustose portate principali di carne e di pesce, preparate con semplicità ma con grande attenzione alla qualità degli ingredienti, senza dimenticare le cozze, servite in diverse preparazioni.
Il vero punto di forza del ristorante è però la sua posizione: dal dehor con vista sulle imbarcazioni ormeggiate lungo il Quai Landry, abbiamo infatti potuto godere di un’atmosfera rilassata accompagnata dalle luci della sera che si riflettevano sull’acqua e dalle montagne della Balagne a fare da sfondo. Una graziosa cartolina del nostro viaggio a Calvi.

Info Pratiche · Le Nautic
› Indirizzo: Quai Adolphe Landry (Calvi)
› Prenotazione consigliata
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Pagina Instagram
LA TABLE D’A FLATTA
Nell’entroterra di Calvi, a circa mezz’ora dalla cittadina corsa, abbiamo fatto tappa al Domaine A Flatta, un luogo immerso nella natura che per noi ha rappresentato una delle scoperte più sorprendenti del nuovo tour in Corsica.
In questo “hôtel 4 étoiles & bistrot gourmand”, dove i più fortunati potranno soggiornare in una delle loro sistemazioni insolite e ricche di charme oppure rilassarsi a bordo della scenografica piscina incorniciata dalle vette della Balagne, ci siamo concessi una piacevole pausa pranzo prima di riprendere il nostro itinerario.
Qui siamo stati accolti calorosamente da Yan e dalla sua famiglia, che ci hanno deliziati con alcuni sapori della tradizione locale: gli immancabili formaggi e salumi corsi, i deliziosi “beignets”, soffici frittelle preparate sia in versione dolce che salata, e un delizioso gelato artigianale. Uno “spuntinu” ricco di gusto, capace di raccontare alla perfezione il territorio attraverso ingredienti genuini e ricette semplici come il tortino di castagne dal cuore morbido.


Info Pratiche · La Table d’A Flatta
› Indirizzo: Marino (Calenzana)
› Prenotazione consigliata
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito Web
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* Articolo scritto in seguito al viaggio stampa in collaborazione con Atout France Italia, Corsica Ferries e Visit Corsica
Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026
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