
4 giorni in Catalogna: cosa vedere tra Costa Daurada e La Ruta del Vino del Penedès
INDICE DELL'ARTICOLO
- Cosa vedere in 4 giorni in Catalogna: Info utili & Itinerario
- 4 giorni in Catalogna: Costa Daurada e Ruta del Vi del Penedès
- Cosa fare in 4 giorni in Catalogna: Wine Experience
- Cosa fare in Catalogna: Esperienze sensoriali
- Dove dormire in Catalogna
- Dove mangiare in Catalogna
- Altre idee per un viaggio in Spagna
Cosa vedere in Catalogna in 4 giorni? Scopri il nostro itinerario al di fuori dei grandi classici tra Costa Daurada, Tarragona e le colline del Penedès. Un breve on the road tra paesaggi mediterranei, località suggestive e cantine d’eccellenza, per esplorare un volto della Spagna autentico e sorprendente.
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Dopo gli ultimi viaggi itineranti alla scoperta di diversi dipartimenti francesi, ne abbiamo intrapreso uno in terra spagnola per visitare una parte della Catalogna, territorio capace di unire mare, storia e cultura del vino. In quattro giorni abbiamo avuto l’occasione di tuffarci nelle limpide acque della Costa Daurada, ripercorrere la storia millenaria di Tarragona e vivere esperienze enogastronomiche autentiche lungo la Ruta del Vi del Penedès.
Ad ispirare questo nostro viaggio è stata soprattutto la curiosità di esplorare da vicino una delle aree vitivinicole più rappresentative della regione e di scoprire alcune cantine dove si producono principalmente vini bianchi spumantizzati: il Cava, il più celebre metodo classico spagnolo, e il Corpinnat, una recente denominazione d’eccellenza. il cui nome racchiude un significato profondo unendo “Cor” [Cuore] e “Pinnat” [Dal latino Pinnae, radice di Penedès], a sottolineare il forte legame con il territorio e la volontà di valorizzarne l’anima più autentica.
Sei pronto a ripercorrere il nostro itinerario e vivere un nuovo viaggio attraverso i 5 sensi?

Cosa vedere in 4 giorni in Catalogna: Info utili & Itinerario
Dove si trova e come raggiungere la Catalogna
La Catalogna è una delle regioni più visitate della Penisola Iberica, soprattutto grazie alla notorietà del suo capoluogo, Barcellona. La città della Sagrada Familia di Gaudí è solitamente il punto di partenza ideale per scoprire le altre tre province [Girona, Lleida e Tarragona] e le quattro aree costiere [Costa Brava, Costa del Maresme, Costa del Garraf e Costa Daurada] che fanno di questa zona una destinazione turistica perfetta in ogni periodo dell’anno.
Anche in questo caso, l’aereo rimane il mezzo più pratico per iniziare ad esplorare la Catalogna grazie alla presenza dell’Aeropuerto de Girona-Costa Brava, raggiungibile da Pisa, Bari e Pescara, ma soprattutto l’Aeropuerto Barcelona-El Prat Josep Tarradellas, dove ogni giorno atterrano numerosi voli provenienti da Torino, Milano, Venezia, Roma e altre città italiane. Noi abbiamo scelto per quest’ultima opzione, volando con Ryanair e proseguendo poi il viaggio a bordo di un’auto noleggiata tramite Discovercars.com, un portale che permette di confrontare rapidamente le proposte di oltre 1.000 partner per trovare l’offerta più conveniente.
Chi ama i lunghi viaggi in automobile può invece raggiungere direttamente il capoluogo catalano e i suoi dintorni percorrendo l’AP-7, l’autostrada che collega Spagna e Francia. Per gli spostamenti interni, in assenza di un mezzo proprio o di uno a noleggio, consigliamo di utilizzare i treni della compagnia RENFE che fanno la spola da e per la Estación de Barcelona Sants, la seconda stazione ferroviaria più importante del Paese dopo quella di Atocha a Madrid.
4 giorni in Catalogna tra Costa Daurada e Penedès | Itinerario & Mappa
La Catalogna, a livello politico, è una comunità autonoma della Spagna. Incastonata tra le vette dei Pirenei e le acque del Mediterraneo, si sviluppa nella parte nord-orientale della penisola e rappresenta la seconda regione in termini di popolazione solo dopo l’Andalusia. Come potrai notare, leggendo l’articolo, il nostro viaggio itinerante di 4 giorni in Catalogna si è concentrato soprattutto nell’area della Costa Daurada e lungo un breve tratto della Ruta del Vi del Penedès.
Se stai pianificando un viaggio simile, questo percorso ti permetterà di esplorare alcune delle zone più interessanti della regione, alternando storia, cultura, mare e naturalmente enogastronomia. Consulta la mappa interattiva per scoprire le tappe del nostro itinerario e trovare suggerimenti pratici su cosa vedere, dove dormire e dove mangiare in Catalogna. E, per rendere la tua vacanza ancora più indimenticabile, non farti sfuggire le nostre interessanti “wine experience”!
- Giorno 1: Altafulla [Vila Closa]
- Giorno 2: Altafulla [Barrio Marítimo]; Castillo de Tamarit
- Giorno 3: Tarragona
- Giorno 4: Sant Sadurní d’Anoia; Vilafranca del Penedès
4 giorni in Catalogna: Costa Daurada e Ruta del Vi del Penedès
Giorno 1. Cosa vedere nella Costa Daurada in Catalogna: Altafulla [Vila Closa]
A soli cinquanta minuti dallo scalo di Barcellona si trova Altafulla, un’affascinante perla della Costa Daurada, che noi abbiamo scelto come base per l’intera durata del viaggio.
Questo borgo, adagiato tra il Mediterraneo e le colline del Baix Gaià, accoglie i visitatori con il silenzio avvolgente che si diffonde nei suoi vicoli e con la luce che illumina i suoi palazzi settecenteschi! Avendo soggiornato nel cuore della Villa Closa, il suggestivo nucleo medievale che occupa la parte più alta della città e dichiarato “Conjunto Histórico-Artístico de Interés Nacional”, abbiamo avuto la fortuna di perderci più volte tra le sue stradine in pietra che, disegnando un pittoresco labirinto, scivolano dolcemente verso il mare.

Attraversando il Passatge de Santa Teresa, una delle porte d’ingresso della città, si entra nel cuore antico di Altafulla dominato dal possente Castillo de los Marqueses de Montserrat, che dal 1059 si erge a protezione dell’intero paese. Dopo aver ammirato dall’esterno la sua imponente mole, si può proseguire con la visita dell’Església de Sant Martí d’Altafulla, una chiesa neoclassica che custodisce una splendida pala d’altare barocca e, nella sua cripta, le spoglie dei Marchesi di Tamarit.
Proseguendo lungo le mura medievali e oltrepassando i tipici portali ad arco, si raggiunge Plaça del Pou, a nostro avviso uno degli angoli più caratteristici della Villa Closa. Qui, infatti, si trova il “Monument als Castellers”, un tributo alla cultura dei “castellers”, tradizione che abbiamo incontrato in diverse tappe di questo nostro viaggio! Per chiudere la giornata in bellezza, non c’è niente di più piacevole che sorseggiare un bicchiere di vermouth in compagnia degli abitanti di Altafulla, un rito che è parte integrante della sua anima.


Giorno 2. Altafulla [Barrio Marítimo] e Castillo de Tamarit
I. Altafulla [Barrio Marítimo]
Dopo esserci lasciati sedurre dal fascino senza tempo che aleggia nel cuore medievale di Altafulla, abbiamo scelto di raggiungere il Barrio Marítimo per ammirare un paesaggio totalmente differente, ma ugualmente incantevole, dominato dal bianco delle graziose abitazioni, dall’azzurro del Mar Mediterraneo e dall’oro della sabbia della sua lunga spiaggia.
Per accedere al Paseo Marítimo, luogo ideale per un aperitivo al tramonto o per una romantica passeggiata, ti consigliamo di individuare il Pont d’Mar [Google Maps] che rappresenta il varco di accesso più scenografico al lungomare cittadino. Qui, infatti, tra tavolini apparecchiati a pochi passi dal bagnasciuga e bagnanti intenti a rilassarsi, cullati dal rumore delle onde, si trovano le Botigues de Mar risalenti al XVIII secolo, un tempo magazzini dei pescatori ed oggi trasformate in residenze estive vista mare. Gli asciugamani stesi al sole, le sedie posizionate davanti alla porta di casa e il vociare dei bambini che giocano liberi, trasformano questo angolo di Altafulla in una perfetta ed imperdibile cartolina d’altri tempi.


Questo quartiere custodisce anche un gioiello archeologico in grado di donare ancora più lustro a questa attraente cittadina spagnola. In posizione leggermente rialzata rispetto alla Playa de Altafulla si trova, infatti, la Villa Romana de Els Munts [Maggiori informazioni: Sito web] risalente al I secolo d.C.
Questo sito, facente parte del “Conjunto Arqueológico de Tarraco” dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2000, testimonia il momento di massimo splendore dell’antica Tarraco. La villa, ubicata lunga la Via Augusta, fungeva da residenza per l’aristocrazia romana ed ospitò, per un breve periodo, anche l’imperatore Adriano.
La sua importanza si può ancora evincere dagli splendidi mosaici, dai sontuosi dipinti murali, dalle incantevoli sculture e dalle strutture termali accuratamente preservate che ne fanno una delle ville imperiali meglio conservate della Penisola Iberica. Il percorso di visita, che prende il via da un piccolo museo, ti permetterà di esplorare il giardino disposto su più livelli e ammirare da vicino i principali edifici del sito, all’interno del quale risuona ancora l’eco lontano dei fasti di epoca romana.

II. Castillo de Tamarit
Dopo aver visitato la Villa Romana de Els Munts e trascorso momenti di relax sulla spiaggia di Altafulla, vale la pena concedersi una piacevole passeggiata lungo il bagnasciuga per raggiungere il Castillo de Tamarit, un’elegante dimora fortificata arroccata su un promontorio.
Dal pittoresco Barrio Marítimo di Altafulla, ti basteranno circa 25 minuti per trovarti al cospetto di uno degli esempi più belli di architettura romanica in Spagna. Originariamente costruito dai signori locali con l’obiettivo di vigilare sul litorale, un tempo comprendeva la chiesa parrocchiale, le torri di guardia, una prigione e un’imponente cinta muraria a protezione dell’antico insediamento.
Oggi, invece, il castello ospita esclusivamente eventi privati e, di conseguenza, il suo fascino austero può essere ammirato soltanto dall’esterno. Per vivere un’esperienza davvero speciale, ti suggeriamo di concederti una nuotata al tramonto all’ombra di questo maniero dell’XI secolo. Tra i punti migliori da cui osservare il suo profilo, immerso in un ambiente naturale incantevole, ti segnaliamo: la tranquilla Playa Tamarit, la scenografica Cala Jovera, una piccola caletta nascosta dall’atmosfera riservata, e l’ampia Playa de la Mora, facilmente raggiungibile dai sentieri che costeggiano il mare.
Gli amanti del trekking, infatti, possono scegliere di percorrere un tratto del Camí de Ronda che unisce Tarragona a Tamarit: un percorso storico che oggi rientra nel “GR92 – Senda del Mediterraneo”, il lungo itinerario escursionistico che da Portbou, al confine con la Francia, arriva fino a Tarifa, in Andalusia.

Giorno 3. Cosa vedere in Catalogna in 4 giorni: Tarragona
Data la vicinanza con Altafulla, che per quattro giorni è stata la base del nostro viaggio, abbiamo deciso di arricchire l’esperienza visitando anche Tarragona, la più grande località della Costa Daurada. Al nostro arrivo siamo stati immediatamente avvolti dall’energia delle celebrazioni in onore di Santa Tecla, patrona della città. Questo ci ha permesso di apprezzare fin da subito la vivacità e la bellezza del suo centro storico, la Part Alta, all’interno della quale si possono attraversare oltre duemila anni di storia percorrendo le differenti “Rutas por Tarragona”: da quella romana a quella contemporanea, passando per quella medievale e quella moderna.
Percorrendo la Rambla Nova, il cuore pulsante di Tarragona, o concedendoti delle piccole deviazioni lungo le stradine limitrofe, ti basterà seguire il ritmo della città per scoprire alcuni luoghi simbolo della cultura e della gastronomia locale, come il Monumento als Castells e il Mercado Central, fino a raggiungere il Balcón del Mediterráneo, una delle terrazze più celebri di tutta la Spagna, dove ti consigliamo di fermarti anche solo per qualche istante ad ammirare il panorama.
Oltre all’ampia spiaggia urbana, Playa del Miracle, c’è un altro luogo che esprime al massimo il suo forte legame con il mare: El Serrallo, il pittoresco e colorato “barrio marinero”, dove potrai davvero vivere un’esperienza autentica, soprattutto dal punto di vista gastronomico, in uno dei porti più importanti del Mare Nostrum.

Cosa vedere a Tarragona · Le tappe imperdibili
» Catedral de Tarragona: Situata nella parte più alta della collina, questa maestosa cattedrale romanico-gotica rappresenta l’edificio più emblematico di Tarragona. Per apprezzarla in tutta la sua bellezza, non c’è nulla di meglio che vederla svelarsi poco alla volta, camminando lungo la Carrer Major e salendo i gradini della Escales de la Catedral, fino a giungere al suo ingresso. Dopo aver alzato lo sguardo per ammirare il raffinato rosone e l’imponente campanile, sulla cui sommità sono accolte ben quindici campane, si accede all’interno, visitabile solo a pagamento, dove la ricchezza degli ambienti lascia a bocca aperta: dalle numerose cappelle in stile gotico fino al meraviglioso frontone dell’altare maggiore, che raffigura scene della vita e del martirio di Santa Tecla. Per rendere la visita ancora più completa, non può mancare il chiostro a pianta quadrangolare, caratterizzato da archi slanciati e colonne finemente decorate, uno dei più notevoli esempi di arte romanica in Catalogna.


» Tarragona Romana: Tarragona, località dalla forte identità storica, vanta inoltre un importante patrimonio di epoca romana. Tra i quattordici siti che compongono il complesso archeologico, riconosciuto come una delle sette meraviglie catalane, ti suggeriamo di visitarne tre che si integrano perfettamente nel contesto urbano attuale: le Murallas, le antiche mura della città costruite tra la fine del III secolo e l’inizio del II secolo a.C., il Pretorio y Circo Romano, tra i meglio conservati d’Occidente e caratterizzato da suggestivi sotterranei che ci hanno ricordato il Criptoportico Forense di Aosta, e soprattutto l’Anfiteatro Romano, che si affaccia con eleganza sulle acque cristalline che bagnano la città spagnola. Per rendere l’esperienza ancora più immersiva, ti consigliamo infine di raggiungere la Bóveda del Pallol, dove potrai lasciarti totalmente avvolgere dalla storia dell’antica Tarraco, narrata dalla voce della giovane schiava Melpomene e che prende vita grazie alla tecnica del video-mapping.
N.B. Anfiteatro Romano, Pretorio y Circo Romano, Murallas e Casa Canals possono essere visitate acquistando il biglietto cumulativo “Entrada Conjunta Individual”



Giorno 4. Sant Sadurní d’Anoia e Vilafranca del Penedès
I. Sant Sadurní d’Anoia
Visto che uno dei principali motivi che ci hanno spinto a organizzare questo viaggio di 4 giorni in Catalogna era la voglia di scoprire il noto spumante metodo classico spagnolo, non abbiamo potuto resistere alla tentazione di perderci tra le tranquille stradine di Sant Sadurní d’Anoia, la “capitale del Cava”, dove si trovano ben 60 cantine e si produce il 90% circa delle “bollicine di Spagna”! Qui ci siamo subito resi conto che qui il Cava è molto più di una semplice bevanda.
La sua frizzantezza, infatti, si percepisce nell’aria e rende speciale ogni angolo del paese, soprattutto in occasione di due eventi molto sentiti dalla comunità: il “Cavatast”, un grande festival enogastronomico che si svolge il primo weekend di ottobre, e la “Festa de la Fil·loxera”, una celebrazione suggestiva che ricorda la vittoria dei contadini contro l’insetto che, nella seconda metà dell’Ottocento, devastò gran parte delle vigne europee.

Prima di visitare una delle storiche cantine di Sant Sadurní d’Anoia, tra cui Freixenet, Juvé & Camps, Canals & Munné o Codorníu [Noi abbiamo scelto le ultime due per vivere gustose e affascinanti esperienze che potrai scoprire nei paragrafi successivi], merita sicuramente incamminarsi lungo Carrer Raval per ammirare alcuni splendidi edifici, come la modernista Casa Lluís Mestres o l’eclettica Casa Salvador Mota, inserita nell’Inventari del Patrimonio Arquitectónico de Cataluña, e visitare il complesso industriale della Fassina de Can Guineu.
All’interno di questa antica distilleria del XIX secolo, si trovano l’ufficio del turismo e soprattutto il Centre d’Interpretació del Cava, conosciuto anche come Cava Center. Questo museo interattivo e sensoriale, inaugurato nel 2011, è il luogo ideale per scoprirne la storia, comprendere il processo produttivo e approfondire le tradizioni locali legate a questo spumante, diventato nel tempo un vero e proprio elemento identitario di questa regione vinicola!

UN SORSO DI TERRITORIO
Per capire davvero un luogo, a volte basta assaporarlo.
I vini del Penedès invitano a scoprire il territorio attraverso aromi di mela, agrumi, miele, frutta secca e pasticceria. Scopri un’esperienza autentica in cantina:
II. Vilafranca del Penedès
La nostra esperienza lungo La Ruta del Vi del Penedès non poteva che terminare a Vilafranca, una graziosa cittadina capace di stregarci con il suo fascino discreto. Durante la visita nel capoluogo dell’Alt Penedès, in occasione della colorata e chiassosa “Festa de la Verema”, abbiamo avuto anche la fortuna di assistere allo svolgimento di una delle numerose e sentite gare dei “Castellers” [Le torri umane], uno spaccato vibrante della cultura locale. La concentrazione e la passione dei partecipanti, unite all’energia travolgente della piazza e alle note gioiose degli strumenti, hanno reso l’esperienza davvero coinvolgente, svelandoci anche uno dei volti più autentici della Catalogna.
Ma Vilafranca del Penedès sa conquistare i visitatori anche lontano dal fermento dei suoi numerosi festeggiamenti. Oltre alle caratteristiche stradine del centro storico e alla vivace Plaça de la Vila, dove si percepisce l’essenza profonda della città, custodisce anche un interessante patrimonio storico da scoprire seguendo due percorsi tematici, “La Ruta Modernista” e “La Ruta Medieval”, grazie ai quali è possibile raggiungere alcuni luoghi simbolo come: la Basílica de Santa Maria, con il suo portale finemente decorato, il Palau Baltà, un palazzo gotico dichiarato bene culturale di interesse nazionale, Casa de la Vila, con i suoi inconfondibili decori floreali, e Casa Miró, uno degli esempi più significativi di architettura modernista.

Ispirati dalle dolci colline punteggiate da rigogliosi vigneti, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di visitare il “VINSEUM – Museu de les Cultures del Vi de Catalunya”, uno dei più antichi musei del vino in Europa. Tra reperti archeologici, strumenti tradizionali e installazioni interattive, abbiamo approfondito la secolare storia della viticultura del Penedès. Con un calice di Xarel·lo in mano, dal profumo fresco di fiori bianchi e dal gusto leggero e vivace, abbiamo salutato, senza dire addio, questo angolo di Catalogna.

Cosa fare in 4 giorni in Catalogna: Wine Experience
1. Degustazione di vini nel Penedès | Caves Nadal
Un viaggio breve ma intenso come questo sarebbe stato incompleto senza una visita in cantina, alla scoperta dei “vini espumosi” della regione e dei suoi vitigni autoctoni, come Xarel·lo, Parellada e Macabeu. Tra le varie realtà presenti sul territorio, abbiamo scelto di visitare la Finca Nadal de la Boadella, a Torrelavit, poiché incuriositi da alcune delle loro eccellenze enologiche e, soprattutto, desiderosi di scoprirne più a fondo la storia che, nel 2017, ha portato alla fondazione dell’Associació de Viticultors i Elaboradors Corpinnat (AVEC), di cui i Nadal fanno parte.
Per approfondire la conoscenza del Corpinnat, un metodo classico del Penedés che stupisce per la sua qualità superiore, dovuta all’utilizzo di uve 100% biologiche e all’affinamento sui lieviti di minimo 18 mesi, ci siamo affidati a uno dei tour guidati prenotabili online.
Dopo una passeggiata tra i vigneti che circondano la tenuta, abbiamo proseguito verso l’area di imbottigliamento, prima di scendere nelle cantine sotterranee, dove, tra luce soffusa e silenzio assoluto, si compie la magia della seconda rifermentazione in bottiglia tra prise de mousse, remuage e dégorgement.

Per concludere davvero in bellezza, tra le varie esperienze proposte dalla famiglia Nadal, abbiamo optato per una degustazione di vini e salumi iberici [Bull de foie, Llom ibèric de gla, Espatlla ibèrica e Xoriç ibèric Joselito] nel bucolico patio, tra alberi secolari e tavoli in pietra.
Oltre a tre ottimi Corpinnat, abbiamo provato un connubio decisamente audace ma perfettamente riuscito: il chorizo abbinato a un elegante vino dolce, ottenuto da uve 100% Macabeu colpite dal fungo Botrytis e affinate per 10 mesi in botti di rovere. In assoluto una delle scoperte più entusiasmanti degli ultimi tempi!
- 🥂RNG Brut (Xarel·lo e Parellada)
- 🥂Salvatge Brut (Macabeo, Parellada e Xarel·lo)
- 🥂Nadal Brut Nature (Parellada, Macabeu e Xarel·lo)
- 🥂Nadal 1510 Botrytis Noble (Macabeo)
VISITA CON CATA DE VINOS Y IBÉRICOS

Info pratiche · Caves Nadal
› Indirizzo: Finca Nadal de la Boadella s/n (Torrelavit)
› Prenotazione obbligatoria
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
2. Degustazione di Cava in Catalogna | Caves Codorníu
C’è un altro elemento, oltre al vino, che ha fatto da filo conduttore durante questo nostro weekend lungo tra Costa Daurada e Penedès, ed è l’architettura modernista, i cui elementi distintivi ci hanno accompagnato durante le nostre passeggiate a Tarragona, a Vilafranca del Penedès e a Sant Sadurní d’Anoia. Proprio in quest’ultima località si trova una delle massime espressioni di questo movimento artistico, ovvero Cavas Codorníu, dichiarate Monumento Histórico-Artístico Nacional nel 1976.
Si tratta di una delle più antiche cantine familiari di Spagna, con oltre 450 anni di storia, conosciuta non solo per la raffinatezza dei suoi Cava, l’altro emblema enologico della regione, ma anche per la sua incredibile struttura progettata da Josep Puig i Cadafalch, uno dei principali architetti del modernismo catalano, che ha voluto includere alcuni elementi in grado di richiamare il profilo del massiccio di Montserrat.

Dopo un video introduttivo sulle originidella famiglia Raventós, abbiamo mosso i primi passi attraverso alcuni degli spazi più iconici del complesso, prima di scendere nel suo ventre dove si dirama un labirinto di gallerie sotterranee che si estende per circa 30 chilometri. Vista l’ampiezza di questo intricato percorso, intervallato da botti e pupitres, il giro si trasforma in un vero e proprio viaggio a bordo di un trenino elettrico.
Grazie al “The Iconic Tour”, un’esperienza che unisce storia, architettura e naturalmente vino, abbiamo avuto il piacere di raggiungere anche la Cava Pío X, un’antica cantina trasformata in una suggestiva sala degustazioni, dove abbiamo provato un’altra combinazione di sapori davvero convincente tra la vivace freschezza e le note fruttate dei Cava Premium e gli aromi complessi del cioccolato prodotto nella famosa fabbrica Simón Coll, fondata nel 1840 a Sant Sadurní d’Anoia.
THE ICONIC TOUR
- 🥂Arc Collecta Grand Rosé Reserva (Pinot Noir, Trepat e Xarel·lo)
- 🥂Ars Collecta Blanc de Blancs Reserva (Chardonnay, Parellada e Xarel·lo)
- 🥂Jaume Codorníu Gran Reserva Ars Collecta (Chardonnay, Pinot Noir e Xarel·lo)

Info pratiche · Caves Codorníu
› Indirizzo: Avenida Jaume de Codorníu s/n (Sant Sadurní d’Anoia)
› Prenotazione obbligatoria
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
Cosa fare in Catalogna: Esperienze sensoriali
1. Miravinya – La Ruta de Miradors del Penedès
Se in Italia, e specialmente in Piemonte, alcuni dei più scenografici punti panoramici vista vigne sono arricchiti da colorate panchine decisamente fuori misura ideate dal designer americano Chris Bangle, nella regione vitivinicola del Penedès si trovano invece 10 installazioni, tutte differenti per forma e per dimensioni, progettate per armonizzarsi con il paesaggio e valorizzarlo senza rubarne la scena.
Per poter ammirare i cosiddetti Miravinya, quasi tutti facilmente raggiungibili con una breve passeggiata dai parcheggi situati nelle immediate vicinanze, è sufficiente percorrere La Ruta de Miradors del Penedés seguendo le indicazioni disponibili sul sito ufficiale.
Se le opere del Big Bench Community Project invitano i visitatori ad ammirare il panorama cambiando totalmente prospettiva, questi dieci mirador, ognuno con una propria identità, richiamano l’idea di sfogliare un album di fotografie, immergendosi in queste vere e proprie finestre che si aprono strategicamente sui vigneti, sulle colline e sui piccoli borghi dell’Alt Penedès.

Anche noi, naturalmente, abbiamo scelto di visitarne due tra i più noti che si trovano nei pressi delle graziose cittadine di Sant Sadurní d’Anoia e di Vilafranca del Penedès, località imperdibili per chi vuole scoprire la vera essenza di questo territorio spagnolo. Raggiungendo la collina di Malgranada presso Torrelavit, è davvero impossibile non notare la silhouette leggera ma allo stesso tempo imponente del Miravinya La Cadira, che, come si può facilmente intuire dal nome, è una sedia gigante che invita i turisti ad accomodarsi per guardare, ascoltare e annusare la natura che si apre ai suoi piedi.
Il Miravinya Sant Pau, a Vilafranca del Penedès, colpisce invece per la sua struttura in metallo, che si integra perfettamente nello sperone roccioso sotto cui si trova un eremo rupestre risalente al 1366, creando un forte contrasto tra architettura del passato e arte contemporanea. Le piccole aperture che si alternano lungo tutta la piattaforma guidano il tuo sguardo e ti invitano ad ammirare la città e il paesaggio non in maniera distratta, ma in modo attento e immersivo.

Dove dormire in Catalogna
GRAN CLAUSTRE BOUTIQUE HOTEL & SPA
Per la nostra breve fuga romantica nel cuore della Costa Daurada abbiamo deciso di regalarci un soggiorno in un affascinante hotel situato nel centro storico di Altafulla, la suggestiva Vila Closa dichiarata sito di interesse nazionale che ci ha immediatamente conquistati per la sua architettura.
Il Gran Claustre Boutique Hotel & Spa si distingue grazie alla storia di un edificio del XVIII secolo che si fonde armoniosamente con la modernità della sua parte recentemente ristrutturata, creando un perfetto equilibrio tra fascino tradizionale e stile contemporaneo.
La struttura è curata in ogni dettaglio e completa in quanto comprende un ristorante gastronomico, il Gaudium Restaurant, una graziosa piscina, un centro benessere ideale per rilassarsi in ogni periodo dell’anno ed un incantevole cortile El Pati dels Tarongers dove abbiamo gustato una deliziosa colazione in un contesto avvolto da un’atmosfera davvero rilassata e particolare.
Info Pratiche · Gran Claustre Boutique Hotel & Spa
› Indirizzo: Carrer del Cup, 2 (Altafulla)
› Prenota il tuo soggiorno presso Gran Claustre Boutique Hotel & Spa
Dove mangiare in Catalogna
RESTAURANTE GAUDIUM
Tra i vicoli acciottolati di Altafulla, a pochi passi dal suo maestoso castello medievale, si trova un ristorante gourmet annoverato nella Guida Michelin. Il Restaurante Gaudium, parte dell’hotel Gran Claustre che ti abbiamo appena illustrato, offre un’esperienza culinaria basata su una cucina mediterranea arricchita da influenze francesi, sotto la guida dello chef Jaume Drudis.
Fondato sull’utilizzo di ingredienti del territorio per garantire qualità e freschezza, sostenere i produttori locali e rafforzare l’economia regionale, questo affascinante spazio gastronomico propone piatti stagionali attraverso il menu “Experiencia de Temporada” affiancato da altri due eccellenti percorsi degustazione: “Experiencia del Mar” e “Experiencia Sensorial”.
Negli spazi interni tradizione e modernità convivono in maniera raffinata, creando un ambiente intimo e accogliente reso tale anche grazie alla presenza di un elegante patio vetrato e di una cucina a vista dal forte impatto scenico. Il servizio impeccabile accompagna ogni momento dell’esperienza, mentre la cantina del ristorante offre un’ampia selezione di vini che spazia da diverse denominazioni della Spagna e della Catalogna, come l’ottimo Recaredo Terrers Brut Nature – Corpinnat, fino a prestigiose etichette internazionali.
Info Pratiche · Restaurante Gaudium
› Indirizzo: Carrer del Cup, 7 (Altafulla)
› Prenotazione consigliata
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
EL PÒSIT
El Pòsit è un ristorante da non perdere se ci si trova di passaggio a El Serrallo, lo storico quartiere dei pescatori di Tarragona. Questo locale, particolarmente attento alle intolleranze alimentari, alla sostenibilità e alla scelta dei prodotti a Km0, sorge in un edificio storico che ospita l’antica corporazione dei pescatori ed è noto per le sue proposte di pesce freschissimo, le porzioni generose e la splendida posizione con vista sul mare.
Durante la nostra esperienza abbiamo avuto occasione di gustare una strepitosa paella ed uno sfizioso antipasto a base di prosciutto iberico e non possiamo che consigliarlo per godersi in tutta tranquillità il panorama dalle sue ampie e luminose vetrate, lontano dal trambusto della città.
Info Pratiche · El Pòsit
› Indirizzo: Moll de Pescadors, 25 (Tarragona)
› Prenotazione consigliata
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
RESTAURANTE CAVAS CANALS & MUNNÉ
La nostra tappa a Sant Sadurní d’Anoia è stata l’occasione perfetta per una pausa pranzo all’insegna della cucina tradizionale catalana. Per questa esperienza gastronomica abbiamo scelto un’azienda vinicola a conduzione familiare che da oltre un secolo produce vini e Cava di ottima qualità.
Il Restaurante Cavas Canals & Munné si trova nella storica cantina situata nel centro del paese e propone tra l’altro un interessante “Menú País al Cava” che comprende una selezione di antipasti da condividere, un abbondante piatto di carne grigliata servita con fagioli e pane tostato accompagnato da salsa aioli; a chiudere il pasto, infine, una crema catalana, grande classico della tradizione regionale. Il menù include anche una bottiglia di vino della cantina e, naturalmente, non potevamo che optare per il loro Cava Insuperable Brut Reserva. Il servizio cordiale, le porzioni generose e di buona qualità, insieme a prezzi assolutamente ragionevoli, rendono questo ristorante molto frequentato soprattutto dai locals, per questo motivo consigliamo di prenotare in anticipo.
Info Pratiche · Restaurante Cavas Canals & Munné
› Indirizzo: Plaza Pau Casals, 6 (Sant Sadurní d’Anoia)
› Prenotazione consigliata
› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web
Altre idee per un viaggio in Spagna
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Ultimo aggiornamento: 05 maggio 2026
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