Cosa vedere a Chambéry in un weekend
Francia

Cosa vedere a Chambéry in un weekend: una città dal fascino regale nel cuore della Savoia

Cosa fare e cosa vedere in un weekend a Chambéry e nei suoi dintorni? Vieni con noi alla scoperta di una città affascinante e ricca di storia, dove l’antico passato dei Ducs de Savoie si intreccia con la vivacità della vita cittadina, in un territorio tutto da esplorare attraverso cinque diverse aree: Chambéry & sa vallée, Savoie Grand Revard, Coeur des Bauges, Aillons-Margériaz e Challes-les-Eaux & ses vignobles.
Visitare Chambéry in un weekend è la scelta giusta per te se sei un viaggiatore al quale piace esplorare il mondo affidandosi alla VISTA, all’UDITO, all’OLFATTO, al GUSTO e cercando attraverso il TATTO una CONNESSIONE CON IL LUOGO.


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Approfittando degli ultimi giorni di vacanze estive, ci siamo concessi un piacevole weekend nel cuore del dipartimento della Savoia, grazie all’invito di Chambéry Montagnes, l’ente francese che valorizza la sinergia tra Chambéry e il territorio circostante. Muovendo i primi passi nell’elegante centro storico della città, abbiamo avuto la sensazione di trovarci in un luogo inaspettatamente familiare, sia per i portici di Rue de Boigne, che ricordano quelli del capoluogo piemontese, sia per i segni ancora visibili della storia sabauda che per secoli le ha unite in maniera indissolubile. Chambéry fu infatti la capitale dei Duchi di Savoia fino al trasferimento della corte a Torino, nel 1563, e ancora oggi questo passato comune riaffiora tra strade, palazzi e monumenti. Un legame che non appartiene soltanto alla storia, ma che dal 1957 vive anche nel gemellaggio tra le due città.

Durante questo soggiorno abbiamo avuto l’occasione di scoprire una Chambéry capace di raccontarsi attraverso linguaggi differenti: quello della storia e della cultura, ma anche quello del gusto, della natura e della convivialità. Una destinazione da vivere senza fretta, lasciandosi guidare dalle numerose esperienze che il territorio sa offrire, dal Château des Ducs de Savoie ai vigneti che circondano la città, fino agli incantevoli paesaggi alpini.

Sei pronto a ripercorrere il nostro itinerario e vivere un nuovo viaggio attraverso i 5 sensi?

 
Chambéry in un weekend | Centro storico
Alla scoperta di Chambéry “En suivant les éléphants”

Cosa vedere a Chambéry in un weekend

1. Weekend a Chambéry | Sainte-Chapelle e il Château des Ducs de Savoie

Per comprendere al meglio gli ultimi otto secoli di storia della città di Chambéry bisogna iniziare l’esplorazione dai due simboli, che più di ogni altro, rendono celebre nel mondo questa località: la Sainte-Chapelle e soprattutto il Château des Ducs de Savoie. Data l’importanza e la particolarità di questi luoghi, è possibile accedervi solo attraverso una delle visite guidate [Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web]. Noi, grazie alla disponibilità di Isabelle dell’Office de Tourisme de Chambéry, abbiamo avuto il privilegio di scoprirli in maniera esclusiva, potendo sbirciare anche attraverso la serratura di alcune sale solitamente chiuse al pubblico.

Chambéry | Sainte-Chapelle e il Château des Ducs de Savoie
Cosa vedere a Chambéry | Vista dalla terrazza della Tour demi-ronde

Superata l’ala medievale, che oggi ospita il Musée du Château, uno spazio gratuito che permette di ripercorrere autonomamente le principali tappe dell’evoluzione storica della residenza dei Ducs de Savoie, si raggiunge Place du Château dove, in cima ad una breve scalinata, si erge la sontuosa facciata della Sainte-Chapelle.

Le lunghe e strette aperture accentuano il senso di verticalità, mentre i contrafforti che sostengono gli archi portanti sembrano richiamare il potere della dinastia sabauda. Ma è all’interno che l’edificio si mostra in tutta la sua bellezza, tra giochi di luci e illusioni ottiche che lasciano stupiti i visitatori. Le pareti e le volte della cappella, che fino al 1578 custodì la Sacra Sindone [Oggi qui è visibile una delle due copie del “Sacro Lino” presenti in città], sono ricoperte infatti da modanature, archi e sculture realizzate con la tecnica decorativa del trompe-l’œil. L’impatto visivo è reso ancora più affascinante dalla presenza di incantevoli vetrate cinquecentesche, che riproducono nove scene della Passione di Cristo e che, illuminando ogni singolo dettaglio, donano maggior risalto alle incredibili decorazioni in stile gotico troubadour, una corrente ottocentesca che reinterpretava in chiave romantica il medioevo.

 

Acquistato da Amedeo V e ampliato da Amedeo VIII, l’intero complesso riunisce edifici realizzati a partire dal XIII secolo che ne raccontano l’evoluzione nel corso del tempo: da semplice maniero in legno a cittadella fortificata, fino a sontuosa residenza reale. Chi arriva qui aspettandosi di visitare il classico castello medievale potrebbe rimanere sorpreso nel non trovare le consuete stanze d’epoca, oggi occupate dagli uffici amministrativi della Prefettura del dipartimento della Savoia e del Consiglio provinciale.

Tuttavia, la visita guidata regala spunti e scorci molto interessanti, come l’imponente scalone d’onore che si sviluppa all’interno dell’Aile du Midi o la vista che si può ammirare dalla terrazza della Tour demi-ronde, che offre un’incantevole prospettiva su questo storico complesso monumentale e su tutta la città antica.

 

2. Alla scoperta del centro storico di Chambéry seguendo gli elefanti

Se esiste una parte della città che si svela solo in occasione di visite organizzate ad hoc, come quella citata in precedenza oppure come “Demeures de la noblesse chambérienne & allées secrètes” [Maggiori informazioni e pronotazioni: Sito web], ce n’è un’altra da esplorare in piena autonomia seguendo le tracce dei numerosi elefantini che incontrerai lungo il tuo cammino. Le strade e le piazze di Chambéry, infatti, sono disseminate di borchie dorate, decorate con la sagoma in rilievo di un piccolo pachiderma, ognuna delle quali corrisponde a una tappa dell’itinerario “En suivant les éléphants”. Partendo dal Palais de Justice e concludendosi davanti all’Hôtel de Ville, il percorso ti accompagnerà passo dopo passo alla scoperta della città. Durante questa piacevole passeggiata “en plein air” vale assolutamente la pena individuare sulla mappa:

» Fontaine des Eléphants: Soprannominata anche “4 sans culs”, per via della strana rappresentazione dei quattro elefanti, questa fontana fu eretta in onore del Général-Comte de Boigne che, dopo aver accumulato gloria e fortuna nelle Indie, fece ritorno nella sua città natale diventandone il più grande benefattore. Il monumento rievoca le campagne militari indiane del generale ed è caratterizzato da alcuni elementi particolari come la colonna, con le fattezze del tronco di una palma, che sorregge la sua figura e due piccole statue raffiguranti le divinità Ganesh e Vishnu

Chambéry Weekend | Fontaine des Eléphants
Cosa vedere a Chambéry in un weekend | Fontaine des Eléphants

» Place Saint-Léger: I colori accesi degli edifici chambériens e la slanciata silhouette della Tour de l’Horloge, insieme al brusìo proveniente dai numerosi dehors e al suono dell’acqua della Fontaine des Marmousets, contribuiscono a creare l’armoniosa e vivace atmosfera che si respira in uno degli scorci più pittoreschi di Chambéry.Oggi trasformata in una lunga e stretta piazza pedonale, Place Saint-Léger segue ancora il tracciato di quello che un tempo era il corso dell’Albanne, il fiume che attraversava proprio il cuore della città savoiarda, tra ponticelli in pietra e antichi edifici come l’Église Saint-Léger

» Rue Basse-du-Château: Considerata una delle vie più suggestive di Chambéry, questa stretta strada lastricata custodisce ancora preziose tracce del passato medievale della città. Lungo il percorso si possono notare le antiche botteghe con gli ampi banconi in pietra, un tempo utilizzati per esporre le merci, mentre alzando lo sguardo si incontra una delle ultime “passerelles aériennes” ancora visibili nel centro storico, costruita per collegare due abitazioni affacciate su lati opposti della via

 

» Les allées: Il tessuto urbano di Chambéry è caratterizzato in modo particolare dalla presenza di “passaggi segreti” costruiti in epoca medievale per aggirare una tassa che all’epoca veniva calcolata sulla larghezza dei prospetti che si affacciavano sulle vie principali. Ora questi numerosi e suggestivi corridoi chiamati “les allées” [Il nostro preferito: Passage Henry Planche situato vicino alla Porte de Celse Morin] permettono di muoversi agevolmente da una parte all’altra della città e, soprattutto, imbattersi in piccole sorprese custodite lontano dal viavai dei turisti come, ad esempio, il trompe-l’œil del Cour Marie-Clotilde Fardel opera del collettivo “Group Miami”

» Cathédrale Saint-François-de-Sales: Situata nella graziosa Place de la Métropole, questa cattedrale, costruita nel XV secolo, si distingue per una facciata sobria e discreta, fedele alla semplicità dell’ordine francescano. Una volta varcato il portone d’ingresso, però, lo sguardo viene catturato dai trompe-l’œil che adornano volte e pareti, dando vita a una delle superfici più vaste d’Europa decorate utilizzando questa tecnica molto in voga nel XIX secolo. Passeggiando tra i dettagli in stile gotico fiammeggiante, si possono osservare anche l’organo a 50 registri, classificato monumento storico, e la replica esatta della Sacra Sindone, donata alla città dall’Arcivescovo di Torino per il 150° anniversario dell’annessione della Savoia alla Francia

 

3. Cosa vedere a Chambéry in un weekend | Itinerario “Au fil des créateurs”

Come avrai intuito, il centro storico di Chambéry si presta benissimo a praticare l’arte della “flânerie”, ossia passeggiare senza fretta per le vie della città lasciandosi guidare dalla curiosità, dai suoni, dai colori e dai profumi che richiameranno la tua attenzione. Questo girovagare ci ha permesso di scoprire anche alcuni graziosi ateliers riuniti all’interno di un interessante progetto chiamato “Au fil des créateurs”, nato con l’intento di raccontare “les savoir-faire de Chambéry, de sa vallée et des Bauges”.

Grazie al QR Code presente sulla cartolina disponibile presso le due sedi dell’ufficio del turismo [5 bis Place du Palais de Justice e 240 Rue de la République] potrai facilmente localizzare tutti i negozi facenti parte del circuito ed entrare in contatto con chi trasforma delle semplici idee, ispirate da questo territorio, in splendide creazioni. Alcuni creatori, inoltre, non si limitano a esporre le proprie opere, ma organizzano workshop immersivi che permettono ai visitatori di conoscere più da vicino tecniche, materiali e segreti del mestiere.

Chambéry in due giorni | “Au fil des créateurs”
“Au fil des créateurs”: alla ricerca dei colorati ateliers di Chambéry

Esplorando in modo originale il cuore antico della città ci siamo fatti attrarre dalle vetrine di:
» Boutique Opinel: uno dei marchi più noti al mondo per la produzione di coltelli tascabili

» Capsule 32: gestita da un’organizzazione no-profit, che propone una selezione di gioielli, opere d’arte e cosmetici interamente realizzati in Savoia e in altre zone della Francia

» Hysteriko: il punto vendita che espone i capi d’abbigliamento creati da Priscille Portigliatti con materiali pregiati e con un occhio alla sostenibilità

» La Ruche Boutik’: il negozio ufficiale di Grand Chambéry Alpes Tourisme dove è possibile acquistare prodotti capaci di soddisfare gli occhi e il palato dei visitatori

Il nostro consiglio? Visitare il maggior numero possibile di boutiques, chiacchierare con gli artigiani, lasciarsi conquistare dalle loro storie e dai loro pezzi unici, che siamo convinti potranno trasformarsi nel perfetto cadeau da portare a casa con te!

 

4. Les Charmettes – Maison de Jean-Jacques Rousseau

Il nome di Chambéry non è legato indissolubilmente solo ai Duchi di Savoia, ma anche a una delle figure più importanti dell’Illuminismo: Jean-Jacques Rousseau. Per capire il rapporto che si creò tra il filosofo nato a Ginevra e la città francese basta leggere uno dei passi contenuti nel quinto libro de “Les Confessions”:

[…] S’il est une petite ville au monde où l’on goûte la douceur de la vie dans un commerce agréable et sûr, c’est Chambéry […]

Per raggiungere il luogo che rappresenta l’emblema della permanenza di Rousseau nel cuore della Savoia, abbiamo scelto di seguire parte della “Passeggiata di scoperta: Jean-Jacques Rousseau a Chambéry”, il percorso proposto dall’Ufficio del Turismo, partendo da Rue Croix d’Or, dove si trovano alcuni palazzi privati un tempo frequentati da Rousseau per impartire lezioni di musica alle giovani ragazze della nobiltà di Chambéry. Da qui abbiamo affrontato una passeggiata in salita di circa 30 minuti prima di raggiungere “Les Charmettes – Maison de Jean-Jacques Rousseau”, classificata come Monument Historique nel 1905.

Cosa vedere a Chambéry | Les Charmettes
Cosa vedere a Chambéry in un weekend | Les Charmettes

In questa dimora di campagna, situata nel Vallon des Charmettes, Jean-Jacques Rousseau soggiornò dal 1736 al 1742 insieme a Françoise-Louise de Warens, sua benefattrice, educatrice nonché amante, nonostante i 12 anni di differenza. Il percorso di visita, ad accesso gratuito, consente di esplorare alcune delle stanze che hanno fatto da sfondo alla vita quotidiana del filosofo e di Madame de Warens, come le camere da letto, la piccola cappella e il salotto musicale, che ospitò illustri personaggi come George Sand e Alphonse Lamartine, il poeta che avevamo già “incontrato” a Mâcon durante il nostro viaggio nella Borgogna del sud.

Il bucolico giardino alla francese, che si apre sulla splendida cornice naturale della vallata e accoglie numerose piante medicinali e aromatiche, è forse il luogo che più di ogni altro restituisce la dimensione intima di questo rifugio, dove Rousseau visse un periodo determinante per la formazione della sua personalità, come ammise lui stesso:

[…] C’est durant ce précieux intervalle que mon éducation mêlée et sans suite ayant pris de la consistance m’a fait ce que je n’ai plus cessé d’être à travers les orages qui m’attendaient […]

Info Pratiche | Les Charmettes – Maison de Jean-Jacques Rousseau

› Indirizzo: 890 Chemin des Charmettes

› Ingresso gratuito

› Maggiori informazioni: Sito web


Cosa vedere nei dintorni di Chambéry in un weekend

1. Belvédère du Revard: uno dei più spettacolari della Savoia

Per concludere in bellezza il nostro soggiorno di due giorni tra gli eleganti palazzi di Chambéry, i rigogliosi vigneti savoiardi e gli affascinanti scenari del Massif des Bauges, abbiamo raggiunto i 1500 metri d’altezza per scoprire uno dei punti panoramici più spettacolari dell’intera Savoia: il Belvédère du Revard!

L’intenso via vai di auto e moto ci ha immediatamente fatto capire di non essere stati i soli ad aver avuto questa idea. Ma è bastato attendere qualche istante prima di affacciarci dal parapetto di una delle tre passerelle, di cui una con il pavimento in vetro, per avere la conferma di essere arrivati in un luogo davvero speciale! Davanti ai nostri occhi, infatti, si è spalancata una vista a 360° sul profilo di Aix-les-Bains, nota città termale ricca di splendidi edifici in stile Belle Époque, sulle acque increspate dal vento del Lac du Bourget, il più grande lago naturale di Francia, e sulle imponenti vette circostanti. Per rendere il momento più coinvolgente e prolungare la nostra permanenza, abbiamo provato a riconoscere le cime che si stagliavano davanti a noi, aiutati dalle illustrazioni riportate sui pannelli vetrati dell’originale “table d’orientation”.

Dintorni di Chambéry Savoia | Belvédère du Revard
La scenografica passerella con vista sul Lac du Bourget

Oltre ad essere una location molto gettonata per ammirare un romantico “coucher de soleil”, è anche il luogo ideale per gli amanti del parapendio, che qui hanno il privilegio di librarsi nel vuoto e godere di uno spettacolo di rara bellezza. Anche se Daniele avrebbe voluto ripetere l’incredibile esperienza vissuta a Les 2 Alpes, questa volta siamo rimasti con i piedi saldamente incollati al terreno ma con lo sguardo rivolto verso l’alto per osservare le vele gonfiarsi con il vento e colorare il cielo azzurro con tonalità sgargianti.


Cosa fare a Chambéry e dintorni: Wine Experience

1. Degustazione di vini a Chambéry | Domaine Famille Richel

L’estate 2026, con i suoi continui ed interminabili picchi di calore, ha stravolto il calendario della vendemmia obbligando i viticoltori a rivedere tutti i loro piani per evitare un grande squilibrio tra alcol e acidità, un eccessivo livello di zuccheri e un importante calo delle rese a causa della disidratazione degli acini. Nonostante questa situazione decisamente complicata, abbiamo avuto la fortuna di conoscere Christophe, che ci ha aperto le porte del Domaine Famille Richel.

Con gli abiti ancora intrisi del profumo del mosto e di note vegetali e con le mani colorate da sfumature porpora e violacee, frutto della pigiatura dei raspi e degli acini, ci ha accolti nella piccola cantina per raccontarci in maniera appassionata e coinvolgente la storia di questa famiglia di “vignerons per passion”, la cui avventura vinicola ebbe inizio negli anni Cinquanta. La competenza e l’amore per questo lavoro ci hanno permesso di scoprire l’approccio basato su una visione sostenibile, incentrata su interventi mirati [Agricoltura senza aratura, abbandono degli erbicidi chimici e delle molecole sintetiche, sperimentazioni omeopatiche, etc…] con l’obiettivo di preservare l’espressione più pura del terroir ed esaltare le uve autoctone coltivate ai piedi del Massif de la Chartreuse. Una filosofia che Christophe ci ha raccontato con grande passione e che si riassume nel sogno della Famille Richel:

“[…] Un vignoble où la vigne, la nature et l’homme ne font plus qu’un […]”
“[…] un vigneto dove la vite, la natura e l’uomo diventano una cosa sola […]”

Cosa fare a Chambéry | Domaine Famille Richel
Domaine Famille Richel: “vignerons per passion”

Giunti nella sala degustazione, tra bottiglie in bella mostra e scatoloni colmi pronti a rifornire le cantine di privati, enoteche e ristoranti, ci siamo finalmente avvicinati, con molta curiosità, alla parte più interessante di ogni visita in cantina: l’assaggio!
Guidati dalle parole e dalla simpatia di Christophe, abbiamo passato in rassegna alcuni vini dell’Appellation d’Origine Contrôlée “Vin de Savoie” di loro produzione, tutti accomunati da freschezza, mineralità, gradazioni alcoliche moderate e profili aromatici eleganti. Assaggiando Jacquère, Altesse (Roussette), Chignin-Bergeron (Roussanne) e Mondeuse abbiamo infatti ritrovato nei calici profumi e sensazioni ben distinte, capaci di esprimere il carattere alpino di questo angolo di Savoia.

Anche al termine di questa degustazione, guidati semplicemente dalle nostre preferenze, abbiamo scelto i nostri due “coup de cœur”: il Roussette “Morena” [100% Altesse], che ha conquistato Marilena con il suo complesso bouquet floreale, e l’Apremont “La Combelle” [100% Jacquère], scelto da Daniele per il fresco aroma di ananas e soprattutto per la spiccata sapidità. Una visita breve ma intensa, resa ancora più intrigante dalla vendemmia in corso. In ogni angolo della cantina, infatti, abbiamo potuto percepire il fermento del lavoro in quello che rappresenta il periodo più importante dell’anno per un vigneron!

  • 🥂Chignin Bergeron “Mont Véran” · AOP Vin de Savoie (Roussanne)
  • 🥂Roussette “Morena” · AOP Vin de Savoie (Altesse)
  • 🥂Apremont “La Combelle” · AOP Vin de Savoie (Jacquère)
  • 🍷Mondeuse “Paradoxe” · AOP Vin de Savoie (Mondeuse)
  • 🍾Crémant “Bernard Richel” · AOC Crémant de Savoie (Jacquère)
Cosa fare a Chambéry | Vins de Savoie
Wine Experience alla scoperta dei “Vins de Savoie”

Info pratiche · Domaine Famille Richel

› Indirizzo: 157 Route de Font Lamée (Saint-Baldoph)

› Prenotazione obbligatoria

› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web


Cosa fare a Chambéry e dintorni: Esperienze sensoriali

1. In bicicletta lungo “La Route des Vins de Savoie”

Tra le varie esperienze che hanno caratterizzato il nostro viaggio di due giorni alla scoperta di Chambéry, non poteva certo mancare un tour in bici per percorrere alcuni tratti de “La Route des Vins de Savoie” e ammirare da vicino i filari traboccanti di grappoli maturi! Per vivere questa divertente e dinamica attività ci siamo affidati ai ragazzi di “Alpes in Bike”, specializzati nel noleggio di biciclette e nell’organizzazione di escursioni adatte ad ogni tipologia di cicloamatore. Il loro punto di forza è rappresentato dal comodo e flessibile servizio di consegna a domicilio [Attivo 7 giorni su 7 dalle 08:00 alle 20:00 nei dipartimenti dell’Ain, dell’Isère, della Savoie e della Haute-Savoie] pensato per assecondare le esigenze dei propri clienti.

Cosa fare dintorni di Chambéry | Bike Tour
In bicicletta lungo “La Route des Vins de Savoie”

Seguendo la ruota di Baptiste, la nostra simpatica e disponibile guida, ci siamo lasciati alle spalle le vie del centro storico per dirigerci verso il Parc de Buisson Ronde, uno dei principali spazi verdi della città, pedalando in tutta sicurezza lungo la funzionale pista ciclabile. Da qui, seguendo un interessante tracciato e concedendoci alcune soste strategiche, abbiamo potuto scoprire i piccoli borghi savoiardi di Apremont e Saint-Baldoph, dove vigne e colline si integrano dolcemente nell’incantevole paesaggio prealpino, e soprattutto raggiungere il suggestivo Lac de Saint-André, dalle cui sponde è possibile contemplare la sagoma del Mont Granier riflettersi sulle sue acque, in un delicato gioco di colori e sfumature che sembra uscito da un acquerello di Paul Cézanne.

Dopo questa totale immersione nella natura, abbiamo potuto apprezzare ancora di più l’attenzione che il territorio di Chambéry Montagnes dedica al cicloturismo, con numerose strutture e operatori che possono infatti contare sul marchio “Accueil Vélo”, garanzia di un’accoglienza attenta e di servizi su misura per chi viaggia su due ruote. Un ulteriore valore aggiunto per scoprire questo angolo di Savoia in bicicletta e assaporarne tutta la sua bellezza!

Info pratiche · Alpes in Bike

› Prenotazione obbligatoria

› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito web

 

2. Passeggiate nel cuore del Parc Naturel Régional du Massif des Bauges

Dopo aver pedalato tra i vigneti di Altesse, Jacquère,Chignin-Bergeron e Mondeuse, abbiamo arricchito il nostro viaggio oltralpe con una piacevole camminata nel cuore del Parc Naturel Régional du Massif des Bauges, un’area protetta istituita nel 1995 che si estende per oltre 85.000 ettari tra il Lac d’Annecy e il Lac du Bourget.
La Base de Loisirs de Lescheraines, situata a circa 45 minuti di auto da Chambéry, ha rappresentato il punto di partenza della nostra randonnée lungo i sentieri che attraversano anche “Le Géosite des Îles du Chéran”, riconosciuto come Geoparco Mondiale UNESCO per via del suo ecosistema e per l’importanza del sito dal punto di vista geologico.
Dal Plan d’eau de Lescheraines, con la sua passerella che offre l’impressione di poter camminare sul pelo dell’acqua, ci siamo incamminati lungo la “Promenade des Îles du Chéran” seguendo i cartelli colorati di giallo e le indicazioni reperibili sul sito ufficiale dell’ufficio del turismo.

Dintorni di Chambéry | Promenade des Îles du Chéran
I meravigliosi panorami della “Promenade des Îles du Chéran”

Il tracciato, per gran parte pianeggiante e proprio per questo adatto a tutti, costeggia il fiume Chéran e si snoda a pochi passi dalle rive del Plan d’eau de La Motte en Bauges e del Plan d’eau du Châtelard, le cui acque restituiscono il profilo delle montagne e della vegetazione circostante, prima di inoltrarsi nel bosco e raggiungere infine la Cascade du Pissieu, alimentata dalle piogge e dallo scioglimento della neve del Plateau du Margeriaz attraverso una gigantesca rete sotterranea.
L’onnipresente suono rilassante dell’acqua, l’atmosfera che si respira tra le stradine delle pittoresche frazioni montane di Le Villaret e Rossillon e la presenza di alcuni edifici antichi come l’ancien moulin à farine e l’ancien martinet du Pissieu rendono l’esperienza davvero incantevole, ma soprattutto ideale per scoprire questo angolo di natura incontaminata, che saprà stupirti anche dal punto di vista gastronomico, come ti sveleremo nel paragrafo “Dove mangiare a Chambéry e dintorni” parlando dello Chalet La Grolle!

Dintorni di Chambéry | Cascade du Pissieu
La Cascade du Pissieu nel cuore del Parc du Massif des Bauges

Visitare Chambéry: Info utili

Chambéry come arrivare e dove si trova

Chambéry, adagiata ai piedi delle Alpi Francesi tra il Massif des Bauges e quello della Chartreuse, oltre al suo interessante patrimonio storico costituisce anche un punto strategico per esplorare alcuni degli angoli più suggestivi della Savoia. Per visitare la città e partire alla scoperta delle vette e dei laghi dislocati all’interno del territorio savoiardo, la soluzione più flessibile è concedersi un viaggio in auto attraversando il Traforo del Frejus e successivamente imboccando la A43, partendo da Torino, oppure percorrendo quello del Monte Bianco e proseguendo poi lungo la A41 in direzione di Annecy e Chambéry, considerando Milano come punto di partenza.

Se Chambéry rappresenta invece l’unica meta del proprio viaggio, la scelta più comoda e sostenibile è salire a bordo dei treni ad alta velocità che dal capoluogo lombardo, passando per quello piemontese, raggiungono Parigi facendo tappa proprio nella Gare de Chambéry – Challes-les-Eaux, situata a poca distanza dalla Fontaine des Eléphants.
A circa 10 chilometri dal centro storico sorge inoltre l’Aéroport Chambéry Savoie che, purtroppo, non prevede collegamenti regolari con l’Italia. Provenendo in aereo dal nostro Paese bisogna quindi raggiungere l’Aéroport de Lyon Saint-Exupéry oppure l’Aéroport de Genève e da qui noleggiare un’automobile oppure optare per un autobus della compagnia Flixbus per coprire i circa 90 chilometri che separano Chambéry da entrambi gli scali aeroportuali.


Dove dormire a Chambéry

LA MAISON DES DUCS – HÔTEL ET RESTAURANT
Durante questo viaggio stampa abbiamo avuto la fortuna di soggiornare presso La Maison des Ducs, un grazioso hotel di charme situato in posizione strategica, a poca distanza dalla Gare de Chambéry, dal comodo parcheggio multipiano coperto Q-Park Ravet e dal centro storico. Un indirizzo particolare, caratterizzato da un concept davvero interessante.
Pur affacciandosi a ridosso di un viale piuttosto trafficato, infatti, una volta varcata la soglia d’ingresso ci si ritrova immersi in un’inaspettata oasi di tranquillità. Dietro la semplice facciata d’epoca si svelano ambienti comuni accoglienti e arredati con gusto e, soprattutto, un sorprendente giardino nascosto. Qui, attorno ad un castagno centenario, sorgono alcune caratteristiche “cabanes” che, insieme alle spaziose camere, completano l’originale proposta dell’hotel.
Tra i punti di forza di questa “maison” c’è sicuramente anche l’ampia scelta di servizi, pensati non solo per gli ospiti dell’hotel. Tra questi, il bar e il ristorante dove è possibile gustare sfiziose tapas che durante la bella stagione vanno assolutamente assaporate sulla graziosa terrazza interna.
Un luogo raccolto e rilassante che sembra portare un piccolo angolo di campagna proprio nel cuore della città.

Info Pratiche · La Maison des Ducs – Hôtel et Restaurant

› Indirizzo: 14 Avenue des Ducs de Savoie

› Prenota il tuo soggiorno presso La Maison des Ducs – Hôtel et Restaurant

 

Dove mangiare a Chambéry e nel Massif des Bauges

L’ATELIER DU CITRON
Il nostro soggiorno a Chambery ha preso il via con un’esperienza gastronomica dal sapore intenso e, al tempo stesso, sorprendentemente rinfrescante, in un grazioso locale dove tutto ruota intorno al prezioso limone di Sardegna, vero re indiscusso di questo atelier e del progetto di Ilde Pinna, chef pâtissière francese di origine sarda. L’Atelier du Citron – Ilde Pinna non è un semplice ristorante, ma una vera e propria fucina creativa dove il limone viene lavorato, trasformato e, soprattutto, esaltato in ogni sua parte, senza sprechi. Da questo ingrediente nascono liquori, oli aromatizzati acquistabili in loco o sul sito internet e saporite pietanze che cambiano quotidianamente, seguendo la creatività di Ilde e la disponibilità delle materie prime.
Tra le proposte che abbiamo avuto l’occasione di assaggiare, ci ha conquistati l’eccellente pasta ripiena di ricotta al limone, guarnita con stracciatella e “confiture citron”: un piatto capace di racchiudere in un solo assaggio la freschezza dell’agrume e la cremosità degli altri ingredienti. E naturalmente, in tavola non poteva mancare il celebre “Vinocello”, un aperitivo che nasce dall’originale incontro tra il suo pluripremiato limoncello e il Jacquère, vitigno a bacca bianca simbolo della Savoia. Un connubio curioso e ben riuscito, che unisce in un unico bicchiere le origini sarde di Ilde Pinna e il territorio savoiardo che ha accolto il suo progetto.

Info Pratiche · L’Atelier du Citron

› Indirizzo: 66 Rue Vieille Monnaie

› Prenotazione consigliata

› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito Web

 

RESTAURANT LE SAVOYARD
Dopo una lunga passeggiata per le vie del centro, sedersi nel curato e spazioso dehor del Restaurant Le Savoyard e concedersi una cena dai sapori così autentici è stato il modo perfetto per concludere la nostra prima giornata a Chambéry. Questo ristorante ci ha conquistati per l’atmosfera accogliente e per la sua cucina capace di raccontare i sapori della Savoia seguendo il ritmo delle stagioni.
Per immergerci nella tradizione gastronomica locale noi abbiamo scelto di assaggiare il “Berthoud au fromage d’Abondance”, una vera gioia per gli amanti dei formaggi: l’Abondance viene fuso con vino bianco e aglio e servito ancora caldo in una ciotola di porcellana, accompagnato da patate e saporita charcuterie. Un piatto semplice, sostanzioso e profondamente legato al territorio, tanto che nel 2020 ha ottenuto il riconoscimento di “Spécialité Traditionnelle Garantie (STG)”. Un indirizzo che ci sentiamo quindi di consigliare a chi, durante un viaggio in Savoia, vuole assaporare un po’ della vera anima gastronomica della regione.

Dove mangiare a Chambéry | Le Savoyard
Dove mangiare a Chambéry | Restaurant Le Savoyard

Info Pratiche · Restaurant Le Savoyard

› Indirizzo: 35 Place Monge

› Prenotazione consigliata

› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito Web

 

BRASSERIE CAFÉS FOLLIET
A poca distanza dal Marché des Halles, il mercato coperto cittadino, e proprio all’incrocio che ogni sabato si anima con le colorate bancarelle, si trova un vivace dehors che, per la sua posizione e per il continuo via vai di persone, non passa certo inosservato: è quello della Brasserie Cafés Folliet. Un locale informale, frequentato dal mattino fino a sera, che abbiamo avuto modo di provare al rientro dalla nostra passeggiata in bicicletta per una piacevole e rigenerante pausa pranzo.
La brasserie merita una sosta non solo per l’atmosfera conviviale, ma anche per le sue proposte gastronomiche, che spaziano dai gustosi piatti a base di carne alle specialità della tradizione francese, accompagnate da un menu pensato anche per soddisfare chi desidera semplicemente concedersi un buon caffè. E proprio il caffè rappresenta uno dei tratti distintivi del locale: quello servito da Folliet è legato infatti alla storica attività di torrefazione della famiglia, situata proprio accanto alla brasserie. Una storia che affonda le proprie radici nel lontano 1880, quando la famiglia Folliet aprì le porte della sua prima épicerie in città. Sedersi ai tavoli della brasserie significa quindi non solo concedersi una pausa piacevole ma anche entrare in un piccolo pezzo della storia gastronomica di Chambéry.

Dove mangiare a Chambéry | Brasserie Cafés Folliet
Dove mangiare a Chambéry | Brasserie Cafés Folliet

Info Pratiche · Brasserie Cafés Folliet

› Indirizzo: 6 Place de Genève

› Prenotazione consigliata

› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito Web

 

LE COSMO
Abbiamo deciso di concludere la nostra esperienza a Chambéry con una cena presso Le Cosmo, un ampio ristorante distribuito su due piani e affacciato sulla pedonale Rue Vieille Monnaie, una vivace stradina del centro storico resa ancora più colorata dalle decorazioni aeree che la adornano.
Complice la piacevole temperatura estiva, abbiamo approfittato del loro dehor per goderci un aperitivo all’aperto, iniziando la serata con la Chamberizette, una bevanda tipica a base di vermouth bianco e fragole delle Alpi. Per cena ci siamo lasciati tentare dalle loro ricche insalate, ideali per una cena estiva, e non abbiamo saputo resistere alla parte più golosa del menu; tra i dolci abbiamo infatti scelto la “tarte aux myrtilles savoiarde”, una torta che ci ha permesso di apprezzare uno dei prodotti più distintivi del territorio.
Aperto da poco più di un anno, Le Cosmo sembra aver trovato rapidamente il proprio posto nel cuore di Chambéry, conquistando sia i residenti sia i turisti per l’ambiente rilassato, il servizio attento e caloroso e l’atmosfera che rende piacevole fermarsi a tavola senza fretta.

Dove mangiare a Chambéry | Le Cosmo
Dove mangiare a Chambéry | Le Cosmo

Info Pratiche · Le Cosmo

› Indirizzo: 60 Rue Vieille Monnaie

› Prenotazione consigliata

› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito Web

 

CHALET LA GROLLE
Come ti abbiamo accennato nel paragrafo dedicato alle esperienze sensoriali, c’è anche un altro motivo, decisamente piacevole, che ci ha spinto a raggiungere il cuore dei Bauges: la “Matouille”, una delle specialità più conosciute della gastronomia locale! Si tratta di un piatto a base di Tome des Bauges, profumata con aglio e vino bianco, sciolta lentamente in forno, da gustare con pane, patate e salumi. Una vera prelibatezza di montagna che abbiamo potuto assaporare nella splendida e ampia terrazza del ristorante Chalet La Grolle.
Un indirizzo che ci sentiamo di consigliare se ci si trova in zona, non solo per la qualità delle proposte legate alla tradizione savoiarda, ma anche per l’accoglienza, la simpatia e la professionalità di tutto lo staff.
L’autenticità del luogo si percepisce tanto nell’arredamento degli ambienti quanto nella cucina dato che arrivano in tavola piatti abbondanti e gustosi, preparati con prodotti di alta qualità. Dopo una rigenerante passeggiata nel parco naturale, non c’è davvero nulla di meglio che concedersi una pausa all’ombra del loro grazioso pergolato e lasciarsi conquistare, ancora una volta, dai sapori autentici della Savoia.

Dove mangiare a Chambéry | Chalet La Grolle
La “Matouille” una delle specialità dello Chalet La Grolle

Info Pratiche · Chalet La Grolle

› Indirizzo: 24 Route Du Plan d’Eau (Lescheraines)

› Prenotazione consigliata

› Maggiori informazioni e prenotazioni: Sito Web


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* Articolo scritto in seguito al viaggio stampa individuale in collaborazione con Atout France Italia e Grand Chambéry Alpes Tourisme


Ultimo aggiornamento: 01 ottobre 2026

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