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L'Ospite In Valigia

L’ospite in valigia: a tu per tu con NextHorizon

Inauguriamo oggi una nuova rubrica chiamata L’ospite in valigia, nata con l’obiettivo di diventare un luogo di incontro virtuale dove poter ospitare altri blogger con le loro esperienze di viaggio.

L’amico virtuale di oggi è un omonimo della parte maschile dei Five In Travel: Daniele di NextHorizon Travel!
Dopo questa piccola introduzione lasciamo spazio alle sue parole e alle sue immagini.

Intervista a NextHorizon

Grazie al progetto #aiutiamociadaiutarci, creato ad hoc su Instagram da Christian ed Elena di Insolito Tram Travel, ho avuto la possibilità di mettermi in gioco scrivendo un articolo per qualcun altro e l’opportunità di approfondire la conoscenza di tante altre persone che condividono la stessa mia passione.

In questo articolo, in collaborazione con i ragazzi di Five In Travel, proverò a descrivere al meglio 5 viaggi che hanno stimolato i miei 5 sensi!
Lo farò tramite le mie emozioni e le sensazioni provate durante queste bellissime esperienze.
Cercherò con le parole e con le immagini di trasportarvi e di farvi vivere il momento trasmettendo l’essenza magica del viaggio.

Vista

Senza alcuna esitazione, con il cuore in mano, penso a Lanzarote.
Un viaggio incredibile in una terra a cui sono rimasto davvero molto legato emozionalmente; un’esperienza che mi ha permesso di crescere e di migliorare.
Un’isola pazzesca della quale si conosce ancora ben poco della magnificenza che la circonda.
Un’esperienza in questo luogo può solo che far aumentare la voglia di coltivare l’anima viaggiatrice che ognuno porta dentro di sé!
I paesaggi incontaminati, la forza della natura selvaggia in grado di lasciarvi senza fiato e la valorizzazione del territorio per favorire il turismo sono solo alcuni esempi di quello che questo viaggio può donare.

Udito

Nella mia vita, per chi non lo sapesse, sono un consulente informatico, un’analista programmatore e team leader.
Questo lavoro mi porta spesso a viaggiare ed approfondire la conoscenza del nostro Paese, esperienze ben più “rumorose” rispetto ai viaggi ai quali sono più legato.
Ma non tutti i rumori disturbano la quiete, ad esempio, cosa c’è di meglio dell’impetuoso infrangersi verso il suolo delle cascate?
Proprio di questo voglio parlare in questo paragrafo, una gita fuori Milano che arricchisce il proprio bagaglio di sentimenti, fantasia e stupore.
Le cascate dell’Acquafraggia, in Valchiavenna, offrono tutto questo; un luogo dove trovare se stessi, essere un tutt’uno con la natura e farsi affascinare da esperienze pazzesche, come ad esempio, tuffarsi nelle acque gelide contornate da uno spettacolo della natura incontaminata, visitare un borgo fantasma e molto altro.

Olfatto

Impossibile non rispondere subito Marocco, una meta che ormai ha raggiunto una capacità attrattiva davvero impressionante.
Personalmente penso che questo richiamo è ampiamente giustificato dalle numerose bellezze che caratterizzano questo paese: paesaggi incredibili, imponenti catene montuose innevate, distese di rocce e terra rossa, fertili valli e un’immensa distesa di sabbia del deserto sono solo alcuni esempi della vera ricchezza di questo luogo.
La caratteristica fondamentale della cultura marocchina, che mi ha maggiormente colpito, è la capacità quotidiana di vivere in paesi di inebrianti profumi, odori marcati e costanti soprattutto nelle zone dei mercati, luoghi in grado di creare aggregazione tra innumerevoli persone.

Gusto

Si mangia bene solo in Italia… Io penso che si tratti di uno stereotipo!
Certo, senza dubbio all’estero si ha una maggiore probabilità di trovare sapori meno soddisfacenti, però le vere tradizioni di tanti luoghi sono in grado regalare veri e propri momenti di grande appagamento durante un viaggio.
Entrare nella cultura e nelle tradizioni dei luoghi visitati dà un senso in più al viaggio, forse il sesto! 
Senza contare che il gusto può essere associato anche ad una sensazione di passione nel godere a pieno di momenti unici perso con te stesso in riflessioni profonde davanti ad un panorama che ti trasmette tanto e cerca di ricordarti sempre il gusto di vivere.
Quindi, uscendo da risposte più facili, voglio premiare un viaggio che ha suscitato in me entrambe le sensazioni sopra descritte: Paros!
Una meta che ha mi ha deliziato con la sua materia prima regina, il polpo.
Allo stesso tempo questo viaggio ha generato in me un senso profondo di pace riempiendomi gli occhi di tramonti e panorami infiniti che ancora oggi ho scolpito nei ricordi.

Tatto

Questo è sicuramente il senso più difficile da attribuire ad un viaggio, si può quasi definire una mission impossible.
Voglio continuare a interpretare il compito secondo il mio modo di vedere le cose, pertanto vi parlerò di un momento magico con il quale sono cresciuto e a cui ancora oggi non posso fare a meno.
Il tatto, a mio avviso, è rappresentato dall’insieme di sensazioni palpabili che un ragazzino pieno di dubbi, riflessioni e malinconie riesce a far coesistere con se stesso mentre, con le cuffie nelle orecchie, punta lo sguardo verso l’orizzonte infinito seduto sulla punta di una scogliera frangiflutti.
“Avere tatto” con queste situazioni mi ha reso quello che sono ora e non rimpiango nulla di tutto ciò, farei senza dubbio ancora oggi le scelte di allora.


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Ultimo aggiornamento: 05 febbraio 2020

2 commenti

  • Anna

    Mi trovate assolutamente d’accordo sul polpo: come lo fanno in Grecia, da nessun’altra parte (e lo abbiamo provato su diverse isolette). Mi piace questa intervista in pieno stile fiveintravel!

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